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Scuola e formazione | 22 ottobre 2019, 15:30

L'ex asilo nido Principessa Isabella ospiterà attività socio-culturali

Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del recupero funzionale

L'ex asilo nido Principessa Isabella ospiterà attività socio-culturali

È stata approvata stamattina in Giunta la delibera relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica per il recupero funzionale, l’adeguamento impiantistico e la messa a norma dell’ex asilo Principessa Isabella (via Verolengo) per attività socio-culturali.

Il lavoro prevede interventi impiantistici ed edili tra cui opere all'impianto termico, realizzazione ex novo di impianti elettrici, compartimentazioni per isolare l'attività della sala teatrale da tutte le attività presenti nel complesso, interventi di tinteggiatura, sostituzione del controsoffitto e intonacatura del solaio nella zona del palcoscenico.

Le azioni, il cui importo complessivo ammonta a 450 mila euro, saranno finanziate con  un contributo  regionale di 300mila euro e, per la parte della Città, attraverso il ricorso ai proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione per 150mila euro.

L’edificio, fondato dall'industriale Antonio Gallo, fu costruito nel 1883 e inaugurato il 4 novembre del 1884 per dare uno spazio consono all’asilo infantile che, fin dal 1879, operava in zona. Nel 1912 il fabbricato dell’asilo venne ampliato su progetto dell'ingegner Spirito Migliore con la costruzione di un nuovo braccio comprendente quattro aule spaziose e una serie di latrine ventilate, illuminate e munite di lavatoi.

La struttura, che all'epoca era di pertinenza della Federazione asili infantili suburbani, ha proseguito la sua attività nel tempo e, negli anni Quaranta del Novecento, si è trasformata in succursale della Scuola elementare Margherita di Savoia.

Nel 1977 diventa Scuola materna Principessa Isabella, denominazione che le rimane fino al 1982 quando la scuola cessa di funzionare. Nel 1984 la proprietà dell'edificio passa alla Città di Torino e l'immobile viene destinato a Centro d'Incontro del quartiere. Dal 1987 i locali rimangono inutilizzati, salvo un'esperienza di occupazione nel 1991 che dà luogo al Centro sociale Isabella il quale, dopo alterne vicende, viene smantellato nel 1993. L'edificio subisce successivamente un primo restauro e, nel 1998, viene restituito all'uso pubblico della Circoscrizione 5 per ospitare un Centro di Documentazione Storica, un teatro e delle sale prova.

Nel 2016, a seguito di un controllo mirato, i tecnici comunali hanno richiesto la chiusura del teatro (luogo fondamentale per il centro) per carenze nell'impianto elettrico e nel sistema antincendio, condizioni indispensabili per poter svolgere una attività di pubblico spettacolo.

Per mettere a norma e sistemare gli impianti della sala principale e i locali accessori si è dunque avviata la progettazione della fase di fattibilità tecnica ed economica dei lavori.

Gli interventi di adeguamento della struttura sono stati concordati con la Circoscrizione e con i cittadini che da anni sono fruitori di quel luogo. L’Assessorato alla Cultura, infatti, insieme agli abitanti del quartiere (riuniti intorno al "tavolo Lucento"), ai tecnici del Comune e ai rappresentanti della Circoscrizione 5, ha avviato un confronto per individuare soluzioni che permettano un utilizzo flessibile dello spazio.

Il confronto ha dato esito positivo – sottolinea Francesca Leon, assessore alla Scuola della Città di Torino -. La realizzazione del progetto ci permetterà di restituire ai cittadini un ‘Principessa Isabella’ rinnovato e perfettamente rispondente alle necessità di sicurezza e funzionalità”.

 

comunicato stampa

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