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Economia e lavoro | 23 ottobre 2019, 18:32

Crisi Olisistem Start, da Roma l'impegno del ministero a convocare i vertici dell'azienda

Questa mattina l'incontro con i sindacati: dei 2400 posti di lavoro a rischio, ben 400 sono a Settimo. Dopo quello metalmeccanico, in vista lo sciopero del settore telecomunicazioni

La delegazione Fim Cisl Olisistem Start al ministero del lavoro con il sostegno degli onorevoli  Francesca Bonomo PD e Jessica Costanzo M5S;

La delegazione Fim Cisl Olisistem Start al ministero del lavoro con il sostegno degli onorevoli Francesca Bonomo PD e Jessica Costanzo M5S;

Prima Settimo, poi Riva di Chieri. I pensieri "romani" del mondo economico torinese, oggi, erano sostanzialmente questi due. E il primo dei due appuntamenti andati in scena questa mattina nella capitale ha riguardato la Olisistem Start, cornice il Ministero del Lavoro, mentre di Embraco-Ventures si è parlato soltanto a pomeriggio inoltrato, negli uffici però del Mise.

A chiedere un incontro urgente per l'azienda settimese erano state le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni e le Segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil. L'incontro aveva lo scopo di comprendere la situazione aziendale, con particolare attenzione agli impatti occupazionali, per poi convocare i rappresentanti di Olisistem Start.  

"Abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione per la tenuta occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti - dicono in una nota congiunta i rappresentanti dei lavoratori - chiedendo un forte intervento sulle committenze, sia pubbliche che private, per sensibilizzarle al fine di garantire la continuità occupazionale per circa 1900 dipendenti diretti più ulteriori 500 con contratto di natura somministrata o collaborazione coordinata". 

Se infatti alle porte di Torino i lavoratori a rischio sono circa 400, in tutta Italia il numero sale a 2400 comprendendo anche le sedi di Milano, Roma, Napoli, Bari e L’Aquila. "Una vertenza - dicono ancora i sindacati - che, se non si interverrà con velocità e risolutezza, rischia di assumere caratteri drammatici soprattutto per i temi occupazionali".

I Ministeri si sono impegnati a contattare nel minor tempo possibile i vertici dell’azienda per conoscerne le intenzioni, alla luce delle dichiarazioni fatte nel corso dell’incontro con le federazioni metalmeccaniche, sia per quel che concerne l’assetto societario che per il perimetro occupazionale. 

I sindacati hanno comunque confermato lo stato di agitazione già dichiarato. Inoltre dopo lo sciopero del settore metalmeccanico, fisseranno nelle prossime ore la protesta e l'astensione dal lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori del settore telecomunicazioni, con presidi territoriali.

M.Sci

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