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Economia e lavoro | 23 ottobre 2019, 10:12

"Lotta all'evasione? Servono mezzi e personale adeguati": manifestazione davanti all'Agenzia delle Entrate [FOTO]

La mobilitazione, di carattere nazionale, ha interessato anche la sede torinese di corso Vinzaglio

"Lotta all'evasione? Servono mezzi e personale adeguati": manifestazione davanti all'Agenzia delle Entrate [FOTO]

Decine di persone in strada, a occupare il marciapiede e il controviale di corso Vinzaglio, per manifestare l'appoggio alla lotta ai furbetti del fisco, ma al tempo stesso rappresentare le difficoltà che ci sono nel muoversi in questa direzione, al momento.

Sindacati e lavoratori dell'Agenzia delle Entrate, nell'ambito di un'iniziativa che ha interessato tutto il Paese, hanno dato vita a una mobilitazione questa mattina davanti alla sede nel pieno centro di Torino. Lo slogan, così come nelle altre piazze che hanno ospitato la protesta promossa da tutti i sindacati di categoria (CGIL – CISL – UIL – UNSA e FLP) è stato "Lotta all’evasione? Si ma con mezzi e personale adeguati".


"La situazione degli Uffici fiscali in Piemonte rispecchia la situazione a livello nazionale - dicono da FP Cgil -: un calo degli addetti che, a seguito dei pensionamenti “ordinari” e quelli per quota cento, ridurrà nel corso del 2020 del 25% la dotazione organica degli uffici, mentre 11 dirigenti in servizio in Piemonte coprono circa 20 uffici dirigenziali. La Direzione Regionale del Piemonte è retta ad interim dalla Direttrice Regionale della Liguria. Alcuni Direttori devono dirigere due Direzioni Provinciali. La prospettiva per il 2020 è che il numero dei dirigenti in servizio si riduca a cinque o sei e la procedura con la quale negli ultimi mesi sono stati selezionati tutti i quadri intermedi dell’Agenzia delle Entrate-Territorio è sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale che potrebbe dichiarare la nullità delle nomine".

E ancora: "Gli strumenti con i quali lavoratrici e lavoratori del fisco fronteggiano l’evasione fiscale sono insufficienti: basti pensare che solo il 10% delle postazioni di lavoro hanno un accesso ad internet, e che la stragrande maggioranza dei telefoni in dotazione a lavoratrici e lavoratori permettono unicamente di comunicare all’interno della rete telefonica dell’Agenzia. A tutto ciò si aggiunga la situazione di incertezza che regna anche sul fronte salariale, visto che il contratto nazionale di lavoro è scaduto e ad oggi i fondi che alimentano il salario di produttività hanno subito un taglio che, per effetto dei tetti imposti dalle leggi, ammonta per la sola Agenzia delle Entrate e del territorio a 55 milioni di Euro. In questa situazione l’obbiettivo di un maggior recupero di 7 miliardi di evasione fiscale genera forti preoccupazioni nelle lavoratrici e nei lavoratori delle agenzie fiscali. Se il Governo vuole mettere in campo norme antielusive “mai viste prima”, chi le dovrà applicare ha bisogno di soluzioni contrattuali, normative e organizzative mai viste prima".

M.Sci

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