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Economia e lavoro | 23 ottobre 2019, 20:07

Embraco-Ventures, colpo di scena da Roma: presto un cambio al vertice dell'azienda (FOTO)

Sarà nominato un nuovo amministratore delegato, ma i sindacati tengono alta la guardia: "Un primo segno di discontinuità, ma servono più certezze. Non si sono ancora trovate soluzioni per difendere i 409 posti di lavoro". L'assessore regionale Chiorino: "Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione"

Embraco-Ventures, colpo di scena da Roma: presto un cambio al vertice dell'azienda (FOTO)

Cambiano i vertici di Ventures, l'azienda che ha rilevato la proprietà della fabbrica di Riva di Chieri che fu di Embraco. Anche se la crisi è lontana dall'essere risolta, una novità è giunta oggi da Roma, in occasione dell'incontro tra sindacati e azienda presso il Mise, per sbloccare la situazione di una reindustrializzazione che stenta a mettersi davvero in moto. 

A breve sarà nominato un nuovo amministratore delegato - è stato garantito dal Gruppo - "e allo stesso tempo il ruolo della famiglia Di Bari e di Ronen Goldstein dovrebbe essere ridimensionato", dicono i rappresentanti dei lavoratori. Che aggiungino: "L’azienda si è inoltre impegnata a certificare, attraverso enti terzi, in quale maniera siano stati spesi i fondi destinati da Whirlpool alla reindustrializzazione. E un nuovo incontro sarà convocato dal Mise entro la metà del mese di dicembre.

Un colpo di scena dunque, anche se forse non è proprio quel famoso "piano B" più volte invocato dai sindacati, concetto che è stato ribadito anche oggi nella Capitale, di fronte ai funzionari del ministero, guidati da  Alessandra Todde, sottosegretaria al Mise. 

Una vertenza che ormai si trascina da lunghi mesi tra colpi di scena (spesso non positivi) e appelli alle istituzioni. L'ultima curva a gomito è quella che lascia intravvedere per il mese di luglio la fine dei due anni di cassa integrazione, ma che al momento allenta i freni della discesa a causa di un progetto produttivo che non è mai partito.

Quello che fu annunciato dai nuovi proprietari che rilevarono da Whirlpool, infatti, non ha mai preso corpo per come era stato dipinto. Ha cambiato spesso centro di gravità, ma soprattutto non ha mai visto accendersi quella scintilla che dà avvio ai lavori, alla produzione vera e propria. E col passare dei mesi, insieme ai timori dei lavoratori (ancora circa 400), sono aumentati anche gli scontri verbali con i rappresentanti dell'azienda, che invece reclamavano tempo e fiducia. Ma anche un sostegno finanziario.

“Oggi abbiamo registrato un primo passo di discontinuità - dichiarano Vito Benevento, responsabile Ventures per la Uilm e Mario Minore, rsu di Uilm - È solo l’inizio di un percorso per dare più certezze e nuove prospettive ai lavoratori con nuovi progetti. Sarà importante il coinvolgimento di Anpal e Regione Piemonte per avviare le politiche attive per il lavoro”.

Ma invitano a tenere alta la guardia Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino e Ugo Bolognesi, responsabile Ventures per la Fiom: “Nell'incontro di oggi non si sono ancora trovato le soluzioni condivise per difendere e salvare i 409 posti di lavoro a Riva di Chieri. Abbiamo ribadito al Sottosegretario Todde e all'assessore Chiorino che deve iniziare da subito la ricerca di un vero piano industriale credibile mettendo in campo strumenti di politica industriale. Nelle prossime ore decideremo insieme ai lavoratori come continuare la lotta”.

"Incontro deludente - è il commento di Claudio Chiarle, segretario provinciale di Fim-Cisl -. Per quanto ci riguarda, i segnali di discontinuità di Ventures non li abbiamo visti. La nomina di un eventuale nuovo ad è un ammissione di fallimento da parte di Ventures del suo piano industriale. Il Mise non è stato in grado di chiedere all'azienda impegni seri. Chiederemo alla Regione di non finanziare nulla".

Per l’assessore regionale Elena Chiorino, presente a Roma durante il tavolo, «la scelta di inserire una figura professionale di alto livello e competenza quale sarà il nuovo AD rappresenta un passaggio di estrema importanza, in quanto consentirà uno stretto controllo sui conti, in modo da poter ripartire su basi certe, per poter pianificare il futuro e il piano di reindustrializzazione dello stabilimento piemontese con la necessaria trasparenza e chiarezza. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e le loro famiglie, tenendo alta la guardia con lo stesso scrupolo adottato fino ad oggi».

Massimiliano Sciullo

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