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Cronaca | 11 novembre 2019, 19:21

Bruciò azienda di famiglia a Riva di Chieri, l'arrestato resta in prigione

Confermato il carcere per il 39enne Alessandro Vittone

Bruciò azienda di famiglia a Riva di Chieri, l'arrestato resta in prigione

Resta in carcere Alessandro Vittone, il 39enne arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver bruciato il capanno della ditta di famiglia "Vittone" (azienda di riparazione di macchine agricole) a Riva di Chieri, nella notte tra sabato e domenica scorsa.

Il giudice ha convalidato l'arresto e ha stabilito che l’uomo rimarrà in carcere in attesa di accertamenti sulle sue condizioni psico-fisiche. L’avvocato difensore di Vittone, Fabrizio Gambino, ha dichiarato: "Farò ricorso al Tribunale della Libertà. Ho richiesto una misura alternativa al carcere perché sono preoccupato per la salute del mio assistito".

L’uomo, secondo i carabinieri, avrebbe dato fuoco alla struttura a causa di contese di natura patrimoniale e per vendicarsi della matrigna e del fratellastro che, a suo dire, dopo la morte del padre, l'avevano estromesso dall'attività di famiglia. È questa l'ipotesi fatta dagli investigatori per il gesto del 39enne.

Massimo De Marzi

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