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Cronaca | 13 novembre 2019, 17:28

Militanti di Aliud aggrediti in via Sestriere, Rosso: “Appendino condanni i centri sociali” [VIDEO]

La testimonianza dei giovani aggrediti: “Ci sono volati addosso in una dozzina e ci hanno ricoperto di calci e pugni. Il Comune prenda le distanze da questi soggetti”

Militanti di Aliud aggrediti in via Sestriere, Rosso: “Appendino condanni i centri sociali” [VIDEO]

“Non ho paura di queste persone”. Volto tumefatto, naso rotto e cerotti sul viso: Francesco, a fianco del capogruppo di Fratelli d’Italia nel Comune di Torino Roberto Rosso, denuncia l’aggressione subita sotto casa da una dozzina di persone, mentre tornava dal centro sociale Aliud di via Sestriere.

Secondo una prima ricostruzione, lui ed Enrico, due giovani militanti della destra identitaria, sarebbero stati pedinati dal centro sociale di via Sestriere 9 sino a casa di Francesco, dove è scattata l’aggressione da parte di una dozzina di soggetti incapucciati. Un episodio, quello avvenuto questa notte, denunciato da Roberto Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Comune di Torino. 

Rosso ha depositato una richiesta di comunicazioni urgenti alla sindaca Chiara Appendino per chiederle di dissociarsi da questi episodi, di prendere le distanze dai centri sociali: “Le voglio chiedere se esistono aggressioni di Serie A e di Serie B. Mi auguro prenda una posizione inequivocabile contro un pestaggio vigliacco e indegno di una città civile e democratica e contro le minacce di morte subite dai due ragazzi aggrediti”. Secondo il capogruppo di Fdi e i giovani aggrediti, troppe volte il Comune di Torino avrebbe tollerato violenze verbali e fisiche dei centri sociali, concedendo addirittura loro spazi di aggregazione.

Sì, perché se al momento sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine per risalire ai responsabili dell’aggressione, i due ragazzi malmenati puntano il dito contro il centro sociale Gabrio, reo nelle scorse settimane di aver minacciato più volte il centro sociale di destra, con scritte sui muri, volantini e intimidazioni. “Spero non si aspetti che ci scappi il morto per accorgersi di quello che sta succedendo a Torino. Una città dove si tollera e si favorisce la presenza dei centri sociali nei quali si alligna la violenza, l’intolleranza e dove potrebbero svilupparsi i germi del terrorismo”, attacca Rosso.

Oltre a una presa di posizione da parte della prima cittadina e del Consiglio comunale, Rosso chiede a gran voce che la Commissione Segre, una volta insediata, non guardi solo a destra: “Non sia strabica e guardi anche anche a quei facinorosi di sinistra che l’odio non lo praticano solo a parole, ma anche a calci e pugni”.

Di certo, l’aggressione di questa notte rappresenta l’ennesimo step di una serie di tensioni registrate nel quartiere Borgo San Paolo. Un quartiere che, dall'apertura del centro sociale Aliud di via Sestriere 9 a oggi, ha visto comparire sui muri circostanti minacce, scritte e volantini.

Andrea Parisotto

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