/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 17 novembre 2019, 07:00

Wedding tourism: anche il Piemonte tra le regioni preferite dagli sposi

In Italia è sempre più sviluppato il settore del wedding tourism. Proprio in questi giorni è stato presentato il primo report dell’osservatorio italiano che si occupa del settore

Wedding tourism: anche il Piemonte tra le regioni preferite dagli sposi

In Italia è sempre più sviluppato il settore del wedding tourism. Proprio in questi giorni è stato presentato il primo report dell’osservatorio italiano che si occupa del settore. L’osservatorio scientifico è formato da una squadra di esperti e di professionisti, che si occupano di fornire delle informazioni profilate su tutti i fattori che coinvolgono il campo dell’organizzazione dei matrimoni. Dai dati che sono stati forniti dall’osservatorio è risultato anche il ruolo del Piemonte nell’ambito di un settore in espansione. In particolare, per quanto riguarda la regione Piemonte, essa si inserisce con il 2,7% nell’ambito della quota di wedding tourism rintracciabile fra le regioni italiane.

Quali sono le prime regioni del wedding tourism

Fattori ed elementi economici, ma anche di tendenza e sociologici, come le location e il fotografo matrimonio: sono questi tutti gli elementi presi in considerazione dall’osservatorio italiano destination wedding tourism, che ha presentato un report molto lineare, per quanto riguarda il primato detenuto dalle regioni italiane nell’ambito di questo campo ormai in completa espansione.

Dai dati che sono stati riportati è emerso che l’intero settore per il 2019 è riuscito a determinare un fatturato che corrisponde a 486.854.000 euro. Nell’ambito del settore sono coinvolte più di 75.000 aziende.

Dal report è emerso che le località più interessanti dal punto di vista dell’organizzazione del matrimonio in un settore specializzato ci sono Amalfi, la Toscana e, in generale, la Costiera Amalfitana.

Dal punto di vista regionale, soprattutto è la Toscana a detenere il 25,6% del mercato. Seguono poi, rispettivamente al secondo e al terzo posto, la Campania con il 15,3% e la Lombardia con una percentuale che ammonta al 14,3%.

Queste tre regioni, Toscana, Campania e Lombardia, da sole riescono a conquistare complessivamente il 55,2% del mercato che riguarda il settore del wedding tourism.

I fattori che determinano il wedding tourism

Sono molti i fattori che compongono il settore del wedding tourism in riferimento al nostro Paese. Per esempio molti stranieri decidono di sposarsi in Italia proprio perché sono attratti dal fascino tipico della nostra nazione.

Dal report è emerso che il 31,1% del totale degli sposi che scelgono l’Italia si lascia condizionare dalla bellezza del nostro Paese.

Vi sono comunque anche altri due fattori che determinano la scelta di sposarsi in Italia. L’11,7% degli sposi che scelgono come destinazione per il matrimonio l’Italia afferma che il nostro Paese è una meta romantica. Inoltre il 15,8% sceglie l’Italia attratto dall’enogastronomia e dai prodotti tipici.

Per ciò che concerne le location, nel 2019 gli sposi stranieri hanno preferito le ville e le dimore storiche. Proprio queste mete per la celebrazione del matrimonio hanno rappresentato la scelta del 25,1%. Inoltre l’11,1% ha scelto i piccoli borghi e il 9,6% le spiagge.

Buone possibilità anche per quanto riguarda gli agriturismi, i castelli e le fortezze, location che hanno attirato il 9,4% di chi ha deciso di sposarsi nel nostro Paese. Il 9,1% ha fatto riferimento invece ai grand hotel di lusso.

Ma chi sono gli stranieri che scelgono di sposarsi in Italia? Diverse sono le nazioni di provenienza. Nel 2019 la maggior parte degli sposi è arrivata dal Regno Unito (23,1%). È risultato che quasi una coppia di sposi su quattro proviene proprio dall’Inghilterra.

Seguono poi le coppie di sposi che arrivano dagli Stati Uniti (una percentuale pari al 16,5%) e quelle che arrivano direttamente dalla Germania, con il 10,7%.

Seguono poi altri Paesi, come i Paesi Bassi, la Francia, la Svizzera, l’Australia, il Canada e la Russia. La media di età per gli sposi, secondo i dati dell’osservatorio, è pari a 28 anni e 7 mesi. Le previsioni per il 2020 sono molto positive, perché i dati sono in crescita.

Richy Garino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium