/ Politica

Politica | 20 novembre 2019, 16:06

Maccanti (Lega): “Basta disagi sulla Canavesana. Subito il passaggio della gestione a Trenitalia e RFI"

Presentata oggi un’interrogazione nella Commissione Trasporti della Camera

Maccanti (Lega): “Basta disagi sulla Canavesana. Subito il passaggio della gestione a Trenitalia e RFI"

Subito una soluzione per tutelare i pendolari della linea ferroviaria Canavesana. Lo chiede la deputata Elena Maccanti, capogruppo della Lega nella Commissione Trasporti della Camera, che ha presentato oggi un’interrogazione al Ministero dei Trasporti, sottoscritta anche da Alessandro Benvenuto, presidente della Commissione Ambiente, e da Alessandro Giglio Vigna, deputato del territorio, per conoscere esattamente a che punto sia il passaggio della gestione da Gtt a Trenitalia e Rfi, sollecitando un intervento per ridurre i disagi ormai insostenibili per i pendolari.

“Innanzitutto, chiediamo immediatamente al Governo di fare chiarezza su cosa stia accadendo alla linea ferroviaria Sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri e se è vero che il passaggio della gestione della tratta da Gtt a Trenitalia, previsto per il 9 dicembre, sia destinato a slittare - precisano i deputati della Lega -. Un ritardo nella procedura provocherebbe infatti ulteriore caos e ulteriore incertezza: occorre un intervento diretto del Ministero”.

“Conoscere come stiano realmente le cose è diritto dei tanti pendolari che quotidianamente utilizzano questa linea, tristemente conosciuta come una delle peggiori di tutto il Piemonte per la continua inefficienza. Una situazione che è ancora peggiorata da quando Gtt, in vista del subentro di Trenitalia, ha cessato completamente ogni investimento e ogni impegno”.

“Stiamo infatti parlando – concludono – di una tratta che da anni, grazie alla disastrosa gestione di Gtt, fa registrare ogni giorno una serie infinita di disservizi: ritardi cronici, vagoni sovraffollati, treni che si fermano improvvisamente a chilometri di distanza dalle stazioni, corse cancellate all’ultimo minuto e senza preavviso. A pagarne il prezzo sono migliaia di lavoratori e di studenti che non hanno altro mezzo per raggiungere Torino o i paesi della cintura. È davvero ora che qualcuno se ne occupi seriamente”.

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium