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Attualità | 05 dicembre 2019, 10:11

Bivacco per senza tetto e negozi chiusi, l’urlo di dolore di via Sacchi: un piano del Comune per fermare il degrado

Tanti locali in vendita o in affitto e una situazione di abbandono presente ormai da anni: al vaglio le contromisure

Bivacco per senza tetto e negozi chiusi, l’urlo di dolore di via Sacchi: un piano del Comune per fermare il degrado

Negozi chiusi e in vendita, portici deserti e un senso di insicurezza persistente durante la notte. E’ un grido di dolore quello che si leva da via Sacchi, zona tanto vicino al centro quanto “abbandonata” e colpita dal degrado.

La desertificazione di via Sacchi è un problema tanto noto quando irrisolto ormai da anni: nell’ultimo periodo però, i cartelli che mettono in vendita o in affitto un negozio sembrano essersi moltiplicati, soprattutto nel tratto centrale della via. Se il primo tratto, quello più vicino a Porta Nuova, sembra “resistere” grazie alla presenza di alcuni hotel prestigiosi, più ci si sposta verso corso Sommelier, più la situazione sembra peggiorare.

Negli ultimi mesi inoltre si sono verificati diversi fenomeni di illegalità, soprattutto di notte. La presenza di spacciatori e di tanti senza tetto che si accampano sotto i portici rendono insicura una zona dal grande potenziale. I residenti lamentano l’aumentare del bivacco e di avventori dei locali che 24 ore su 24 danno da bere a persone che con un tasso alcolemico elevato disturbano la quiete pubblica.

Anche nelle vie limitrofe, come per esempio via San Secondo, si segnalano alcuni problemi relativi soprattutto alla scarsa illuminazione e allo stato dissestato dei marciapiedi. In via Magenta 6, invece, è presente uno stabile il cui primo piano rimane murato a vista e disabitato, seppur di proprietà del Comune. Per portare la riqualificazione in via Sacchi e nelle aree limitrofe, la Giunta sembra avere le idee chiare: luci Led, mercatini nel fine settimana e un maggior presidio del territorio.

Federico Mensio, presidente della sesta commissione Ecologia e Ambiente, al termine del sopralluogo effettuato nella zona spiega: “Faremo opportune verifiche su alcuni aspetti che sono risultati critici. Per l’illuminazione si procederà con il progetto Torino Led 2, mentre per quanto riguarda i senza tetto attiveremo gli uffici e le associazioni”. 

Meno ottimista Silvio Magliano, che da tempo denuncia la desertificazione di via Sacchi e il degrado delle aree limitrofe: “Degrado dovuto alla tanta sporcizia presente in zona. E’ preoccupante per i residenti la presenza di un numero così elevato di senzatetto”.

“Quello che succede in via Sacchi è evidente: un deserto dei tartari che fa scendere il valore delle case. La presenza di urine e feci è inaccettabile, ma ciò che preoccupa maggiormente è l’assenza di un disegno da parte dell’amministrazione”, conclude poi il capogruppo dei Moderati.

Andrea Parisotto

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