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Eventi | 06 dicembre 2019, 17:25

Nidi comunali, l'accusa di Cub Scuola: ''La giunta fa molte promesse ma nessuna proposta concreta''

Domani, sabato 7 dicembre, dalle ore 10 presidio delle educatrici comunali della CUB di fronte all'Ospedale Sant'Anna in Corso Spezia 60

Nidi comunali, l'accusa di Cub Scuola: ''La giunta fa molte promesse ma nessuna proposta concreta''

Domani, sabato 7 dicembre, dalle ore 10 presidio delle educatrici comunali della CUB di fronte all'Ospedale Sant'Anna in Corso Spezia 60 per difendere la scuola pubblica comunale e il diritto all'assunzione delle educatrici precarie.

Un corposo documento “Linee di indirizzo il sistema integrato dei servizi per l’infanzia della città” espone la visio del governo cittadino sulla questione e, dobbiamo riconoscerlo, fa molte affermazioni condivisibili.

Ma, come è sin troppo noto, il diavolo si nasconde nei dettagli, riteniamo necessario segnalarne alcuni

Il documento afferma:

“… il dimensionamento dell’offerta a gestione diretta sarà correlato all’organico di ruolo di inizio anno scolastico….”

In altri termini, non sono le necessità della famiglie a determinare il numero di posti disponibili nei nidi ma conteranno le decisioni della Giunta.

Infatti cosi prosegue:

“Nel caso insuperabili vincoli di natura finanziaria rendessero non perseguibile per intero questa prospettiva, si indica come fissata per i prossimi esercizi la percentuale di copertura attuale di servizio sul numero dei residenti in età, pari al 14,8%.”

Ne consegue che NULLA È GARANTITO ALL'85,2% dei bambini che sono ora esclusi dal servizio. Ma non c'è problema, la soluzione è pronta:

“al fine di non perdere quote d’offerta nell’ambito pubblico, si considererà quindi l’opportunità di utilizzare, in questi casi, le forme di gestione indiretta previste nel Sistema, in particolare la concessione di servizio.”

Insomma si affideranno i bambini ai nidi privati,“Elementare Watson!” avrebbe affermato Sherlock Holmes! Si da carta bianca all’assessorato e in particolare ai suoi dirigenti di decidere come formulare il servizio anno per anno.

Nulla si dice, inoltre, sulle graduatorie di accesso uguali per i diversi soggetti che offriranno il servizio, sulle rette delle scuole fism rispetto alle statali o alle comunali, sulle percentuali di bambini con handicap nelle stesse scuole riseptto alle scuole pubbliche etc etc.

 

La CUB Pubblico Impiego ribadisce:

  • che sono necessari una radicale inversione di rotta e investimenti conseguenti al fine di garantire, anche abbassando le rette, a tutti e a tutte I bambini e le bambine il diritto al nido;

  • che, a questo fine, è necessaria l'assunzione del personale necessario a partire da quello precario che da anni, in condizioni retributive e normative peggiori rispetto al personale a tempo indeterminato, garantisce il servizio.

Non ci bastano discorsi edificanti, servono fatti concreti e immediati e ci batteremo con determinazione sino all'ottenimento di quanto come lavoratrci e cittadine chiediamo.

comunicato stampa

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