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Cronaca | 08 dicembre 2019, 14:15

Corteo No Tav in Val Susa, Dosio:"Criminalizzate le giuste istanze"

“La repressione è segno della loro debolezza e della nostra forza”

Corteo No Tav in Val Susa, Dosio:"Criminalizzate le giuste istanze"

La repressione è segno della loro debolezza e della nostra forza”. A dirlo è la “pasionaria” No Tav Nicoletta Dosio, che oggi partecipa alla marcia contro la Torino Lione da Susa a Venaus, in programma questo pomeriggio.

Il corteo ricorda quando l’8 dicembre 2005 i manifestanti si scontrarono con le forze dell’ordine  per liberare i terreni occupati e confiscati per l’opera.

Sono anni – ha aggiunto Dosio, che negli scorsi giorni è stata raggiunta da un ordine di carcerazione per una dimostrazione al casello di Avigliana nel 2012 – che vengono criminalizzate le giuste istanze di persone che diffondono il diritto alla nuda esistenza. La vera forza sta nel popolo che lotta”.

In prima fila al corteo moltissimi sindaci valsusini contro la Tav, tutti con la fascia tricolore. "La marcia - ha detto Nilo Durbiano, ex sindaco di Venaus - è un invito a riprendere la lotta con maggior vigore".

Critici vero la manifestazione la parlamentare di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli e il capogruppo di FdI in Regione Maurizio Marrone. "la Tav si farà e non c'è nulla che la possa fermare. La Torino-Lione è un'opera di interesse nazionale, non un pretesto per pochi che la usano per giustificare la propria esistenza o, come nel caso di ieri notte, per dare sfogo alle proprie frustrazioni eversive". 

Duro anche il Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato Valter Mazzetti, che parla di "professionisti del disordine ancora in azione mentre noi subiamo per far rispettare la legge. Serve l'ipotesi di terrorismo di piazza".

 

redazione

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