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Eventi | 11 dicembre 2019, 16:52

Le "Tavole allegre" di Torino tra incontro, vicinanza e prossimità

I risultati del progetto, realizzato da Compagnia di San Paolo in collaborazione con Ufficio Pio e Slow Food, sono stati presentati questa mattina a Cascina Fossata

Le "Tavole allegre" di Torino tra incontro, vicinanza e prossimità

Non c'è niente di meglio di un pasto condiviso e conviviale: da questo presupposto è partito il progetto "Tavole Allegre", realizzato dalla Compagnia di San Paolo in collaborazione con l'Ufficio Pio e Slow Food Italia in alcuni quartieri di Torino.

L'obiettivo principale è stato quello di   sviluppare uno strumento per contrastare la solitudine e costruire reti di prossimità attraverso una proposta operativa replicabile e a basso costo: "La fiducia - ha dichiarato il presidente di Compagnia di San Paolo Francesco Profumo - può essere ricostruita proprio attraverso queste modalità, perché la condivisione del cibo è storicamente il principale motore della costruzione delle reti sociali".

I risultati dell'iniziativa sono stati presentati questa mattina a Cascina Fossata: i pranzi organizzati in nove mesi sono stati 80, per un totale di 1450 pasti serviti a oltre 250 persone anziane e sole grazie al coinvolgimento gratuito di 50 cuochi e 15 volontari. Le formule adottate sono state due: i pranzi di vicinato,  realizzati nelle case di persone in difficoltà coinvolte in progetti dell'Ufficio Pio invitando giovani, migranti, volontari e vicini, e quelli di comunità nelle case del quartiere, con la partecipazione di tutta la cittadinanza.

"Questo progetto - ha spiegato il presidente Nanni Tosco - rientra perfettamente nel nostro indirizzo strategico, che stiamo aggiornando non pensando solamente al contrasto del disagio economico ma anche agli aspetti relazionali, più difficili da percepire e da misurare".

"Tavole allegre", come spiegato dagli stessi organizzatori, è l'evoluzione dei "barachin", le pietanziere simbolo dei pranzi degli operai portate nelle case di 5mila persone in difficoltà durante l'edizione 2018 di Terra Madre-Salone del Gusto: "Non va elogiata - ha commentato il presidente di Slow Food Carlo Petrini - solamente la dimensione etica ma anche quella economica di "Tavole allegre", basata sul dono, sulla gratuità e su beni relazionali anziché sul profitto, principale causa della situazione drammatica che stiamo vivendo".

Marco Berton

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