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Politica | 13 dicembre 2019, 15:17

Alpignano, nubi nere sul Comune: mozione di sfiducia per il sindaco Andrea Oliva

Otto consiglieri, tra cui quattro, della maggioranza non condividono le ultime decisioni prese dal primo cittadino sulle deleghe tolte agli ex assessori Brignolo e Del Bel Belluz

Alpignano, nubi nere sul Comune: mozione di sfiducia per il sindaco Andrea Oliva

La poltrona del sindaco di Alpignano Andrea Oliva sempre più a rischio. Dopo la decisione inaspettata del primo cittadino di silurare dalla giunta gli assessori Gianni Brignolo e Tamara Del Bel Belluz ed avere subito dopo ricevuto le dimissioni dell’assessora Luigia D’Abbene che aveva nominato vicesindaco, ora arriva la sfiducia da quattro consiglieri di maggioranza e quattro di minoranza. “Abbiamo deciso di fare una mozione di sfiducia dopo aver assistito all’esautorazione del nostro ruolo politico da parte del sindaco – si legge nel comunicato diramato dai consiglieri di maggioranza Pierpaolo Barbiani, Giacomo Bosio, Giulia Bruno (che formalmente non è riuscita a firmare la mozione), Luigi Cipriano e Marina Mallen – in nome della collaborazione e per poter lavorare di nuovo serenamente, abbiamo tentato di ristabilire un contatto diretto con il sindaco, che finalmente ci ha ricevuti lo scorso 9 dicembre, dopo oltre tre mesi di silenzio. Due giorni più tardi, il sindaco Oliva ha usato tale incontro sui giornali per giustificare la revoca delle deleghe a due assessori (Gianni Brignolo e Tamara Del Bel Belluz), millantando di averci annunciato tale decisione e di non aver trovato da parte nostra alcun ostacolo”.

Ai consiglieri che fino a qualche giorno fa appoggiavano Oliva non è andato giù il colpo basso tirato dal sindaco: “La decisione di mandare a casa Brignolo e Del Bel Belluz è stata presa unilateralmente e senza essersi confrontato con noi. Anche la nomina a nuovo vicesindaco dell’assessore d’Abbene è avvenuta in maniera altrettanto unilaterale e inaspettata, senza essere stata condivisa nemmeno con l’assessore in questione”.

Un terremoto politico trasversale che sta coinvolgendo maggioranza e minoranza alpignanese. Tant’è che si sono uniti nella sottoscrizione della sfiducia al sindaco Oliva anche i consiglieri di minoranza Gianni Da Ronco, Leonardo Tucci di Alpignano Democratica, Roberto Voerzio e Renato Mazza di Articolo Uno. “Speriamo che la mozione venga votata al più presto – afferma Roberto Voerzio - e non faccio certo mistero del fatto che non abbiamo mai condiviso le scelte politiche dell'amministrazione Oliva. Oggi è acclarato che il pluralismo ed il trasversalismo del progetto di Alpignano Sicura è fallito”.

Ora si attende una data di convocazione del Consiglio Comunale nel quale la mozione di sfiducia andrà ai voti dei consiglieri.
Non è scontato, ma è facile intuire che 8 consiglieri su 17 totali potranno mettere a serio rischio la continuità di questa Amministrazione e del suo sindaco. Restano ancora in dubbio le posizioni degli altri consiglieri di maggioranza più due della minoranza che fanno capo a Del Vecchio e Di Maggio del Movimento Cinque Stelle.

Paolo Giordanino

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