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Cronaca | 14 dicembre 2019, 19:23

Il basket come terapia: la battaglia di Daniela e delle sue compagne guerriere spopola sul web

Giocatrice di pallacanestro, a 37 anni si è ritrovata a combattere un nuovo avversario a colpi di chemioterapia, ma al suo fianco ha trovato le ragazze che giocavano con lei a Venaria, insieme a tante ex avversarie

Foto: Omar Tomaino

Foto: Omar Tomaino

"Una squadra di basket condivide tutto. Campo, spogliatoio, panchina, momenti felici e momenti negativi". Comincia così il post che "La Giornata Tipo" (una delle pagine social più seguite da chi ama la pallacanestro) ha dedicato a una storia triste, ma che regala anche grande forza e voglia di reagire e che trova la sua cornice tra Venaria, Torino e tutto il mondo del basket al femminile del capoluogo piemontese.

La storia è quella di Daniela, 37 anni, una carriera da pivot sotto le plance dei campi da pallacanestro. Arrivata a questo punto della sua vita, però, improvvisamente ha scoperto che il suo avversario più insidioso da tagliare fuori allargando i gomiti e prendendo posizione deve essere combattuto con la chemioterapia. Ma così come è sempre accaduto sul parquet, Daniela ha alzato lo sguardo e ha trovato intorno a sé le sue compagne di squadra. Non un quintetto, ma una rosa decisamente più allargata: tutte le ragazze con cui ha diviso partite e spogliatoio nella squadra di Venaria, ma anche tante altre atlete che da avversarie si sono trasformate con gli anni in amiche. E adesso alleate.

Sono loro con la loro presenza rumorosa e colorata a sostenere Daniela nella sua partita. E lo fanno con il beneplacito dell'ospedale Mauriziano, dove la ragazza è in cura, ma non è mai sola. "Crediamo nella pallacanestro. Crediamo che possa portare a superare limiti e difficoltà. Il basket ti mette non solo in relazione con gli altri, ma anche al servizio degli altri perchè l’obiettivo è comune, ed è la vittoria. Crediamo nell’amicizia, nella solidarietà e in quell’energia silenziosa che ci connette e ci rende umani", spiegano le compagne per sintetizzare l'iniziativa che ora spopola anche sui social. E il post de La Giornata Tipo ha fatto il resto, moltiplicando all'ennesima potenza l'effetto benefico di questa solidarietà.

"Sin dalla prima iniezione ci siamo alternate accanto a lei. Tutta la squadra si è mossa, anche goffamente, e ha preso posizione al suo fianco: si parla, si ride, ci si racconta. Si piange, poi si ride di nuovo. La sala di attesa del reparto di Oncologia del Mauriziano riecheggia di risate, di selfie, di pettegolezzi. Non ci siamo snaturate ma abbiamo portato la nostra spensierata quotidiniatà in un luogo di sofferenza. Abbiamo deciso di essere medicina complementare, grinta e tenacia", riporta ancora il post. E le ragazze promettono di non volersi fermare qui: il piano è di coinvolgere sempre più squadre femminili di pallacanestro (ma non solo) per un grande appuntamento che a gennaio vedrà scattare tante foto, tutte rigorosamente in divisa e con Daniela al centro dello "schema".

Gli inviti a prendere parte all'iniziativa sono già partiti. "Abbiamo anche contattato la sindaca, Chiara Appendino", dicono le ragazze, anima di questa iniziativa. La partita, insomma, è appena iniziata: ma questa è la palla a due, c'è da lottare su ogni possesso fino alla vittoria finale.

Massimiliano Sciullo

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