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Attualità | 08 gennaio 2020, 16:34

"La Vidari c'è": così le famiglie chiamano a raccolta nuovi iscritti alla classe prima

Intensificata negli ultimi mesi la collaborazione con cooperative e associazioni del territorio, sostenute dalla Circoscrizione 2. I genitori contro la minaccia di chiusura: "Per settembre siamo fiduciosi". Open Day il 14 gennaio

"La Vidari c'è": così le famiglie chiamano a raccolta nuovi iscritti alla classe prima

L'inizio del 2020, per la scuola primaria "Giovanni Vidari", significa soprattutto fiducia e speranza ritrovata. Lo si respira nell'aria già da prima di Natale, quando, il 18 dicembre, la parrocchia del Redentore in piazza Livio Bianco ha ospitato una festa canora con scambio di giochi e libri per tutti i piccoli alunni e le loro famiglie. Un evento ben riuscito grazie alla sinergia tra i genitori - da molti mesi attivi contro il rischio chiusura dovuto alla scarsità di iscrizioni - e diverse cooperative e associazioni attive sul territorio della Circoscrizione 2, prima fra tutti Sportidea Caleidos. 

Ora mamme, papà e figli si uniscono ancora una volta per dire a gran voce: la Vidari c'è (che è anche diventato il motto del gruppo spontaneo di "combattenti"), e aspetta nuovi iscritti per il prossimo anno scolastico.

L'occasione per conoscere l'istituto e le sue attività sarà l'Open Day di martedì 14 gennaio, dalle ore 17 in avanti. "Per noi è importante far passare il messaggio che ci siamo e ci saremo - spiega Manuela Lamberti, una delle anime del gruppo -. Nel quartiere in molti si sono addirittura convinti che la scuola sia chiusa, malgrado tutti i giorni vedano entrare e uscire bambini. Quest’anno si è anche intensificata la collaborazione con la scuola d’infanzia di via d'Arborea, e siamo fiduciosi che a settembre una prima ci sarà".

In difesa dell'istituto in via Collino 12, dopo l'annuncio della chiusura lo scorso marzo, si era anche schierato l'arcivescovo Cesare Nosiglia, sostenendo l'importanza di un presidio scolastico in quell'angolo di Mirafiori Nord, meglio conosciuto come Borgo Cina, circondato da case popolari in cui convivono residenti di diverse nazionalità. 

Ora tutte le energie sono concentrate sul primo appuntamento "pubblico" dell'anno, dove gli interessati avranno la possibilità di confrontarsi con chi quella scuola, tra le più multiculturali di Torino, la frequenta da tempo. "Venite all'Open Day - scrive si Facebook un'altra mamma, Erika Mitri -, sbirciate, fatevi un'idea dell'aria che tira, delle attività che vengono svolte, delle nostre insegnanti, dell'ambiente pulito e accogliente, della palestra. Ma non dateci per scontati!". 

Manuela Marascio

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