/ Scuola e formazione

Scuola e formazione | 15 gennaio 2020, 17:02

Scuola Silvio Pellico, il Tar respinge il ricorso contro il Cpia: bimbi e adulti nella stessa struttura

I due istituti rimarranno comunque separati, pur con alcune aree di pertinenza: il Tar ha respinto il ricorso presentato dall'avvocato Vecchione

Scuola Silvio Pellico, il Tar respinge il ricorso contro il Cpia: bimbi e adulti nella stessa struttura

Bimbi a fianco degli adulti, da Tar arriva il "sì" alla convivenza tra Silvio Pellico e CPIA 2: E' stato respinto il ricorso dei genitori dell'istituto Silvio Pellico contro il Centro per l'Istruzione degli Adulti di via Madama Cristina.

La convivenza tra bambini e gli adulti è stata di fatto accettata dal Tar, che ha rimandato al mittente la richiesta di sospensiva cautelare sul ricorso di genitori della scuola Pellico difesi dall’avvocato Giorgio Vecchione contro l’assegnazione di locali della scuola Pellico al CPIA 2.

La pubblicazione è avvenuta in data odierna. L’ordinanza, in sostanza, non attribuisce a un singolo consiglio di circolo una competenza generalizzata sulle scelte dell’Amministrazione comunale in materia di edilizia scolastica ma unicamente una coerente competenza per quanto concerne le attrezzature e strutture scolastiche, nei limiti in cui risultano assegnate al singolo istituto. Il Tar, in merito alle procedure di sicurezza, ravvisa una impropria generalizzata competenza di merito non di pertinenza dei ricorrenti. C'è di più. Secondo lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale, nemmeno la violazione delle norme di sicurezza è di sua competenza: per questo motivo il Tar non si esprime in tal senso né si può esprimere l’atto impugnato dei due dirigenti scolastici.

La bocciatura del ricorso è stata commentata dall'assessore all'Istruzione, Antonietta Di Martino:  “Il CPIA è una scuola pubblica destinata a giovani dai 16 anni e adulti, che ha una funzione importantissima sul diritto allo studio e va accolta con rispetto per il suo valore". "Per il quartiere è una grande risorsa aperta a tutti per offrire gratuitamente competenze utili a favorire l’occupazione, come ad esempio corsi di lingua straniera e il titolo di studio della scuola secondaria di primo grado per chi non ce l’ha" conclude poi l'assessore competente.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium