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Attualità | 16 gennaio 2020, 17:12

Tav, il Consiglio di Stato dice no a espropri rapidi dei terreni: "necessario contraddittorio con i proprietari"

Il provvedimento interessa oltre mille persone in Val di Susa

Tav, il Consiglio di Stato dice no a espropri rapidi dei terreni: "necessario contraddittorio con i proprietari"

Un parere del Consiglio di Stato rallenta gli espropri dei terreni nel comune di Chiomonte, in Val di Susa, destinate a lavori per l'alta velocità Torino-Lione.

I supremi giudici hanno, nella sostanza, bocciato la proposta di una procedura "semplificata", chiarendo che è sempre necessario un "contraddittorio con i proprietari". Il provvedimento interessa oltre mille cittadini, in gran parte attivisti e simpatizzanti del movimento No Tav, che alcuni anni fa hanno acquistato piccoli lotti di terreno nella zona.

Lo scorso settembre i proprietari avevano ricevuto da Telt (la società francese incaricata della costruzione della ferrovia) una raccomandata con l'annuncio dell'inizio della procedura di esproprio. A rivolgersi al Consiglio di Stato, per avere chiarimenti sull'ter da seguire, erano stati vari soggetti, tra i quali - il 23 maggio 2018 - il ministro delle Infrastrutture.

I giudici, nella loro pronuncia, scrivono che "pur comprendendo le ragioni di celerità dell'azione amministrativa" per una "sollecita realizzazione dell'importante e strategico collegamento Torino-Lione" il contraddittorio con il proprietario espropriato deve essere sempre garantito.

redazione

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