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Attualità | 19 gennaio 2020, 15:10

Il parco del Sangone riconvertito grazie al "new soil": sarà la base per nuove aree verdi in città

La sperimentazione si inserisce nel progetto europeo proGIreg per il recupero delle aree post industriali. Collaborano Città di Torino, Environment Park, Dual Srl, Università degli Studi, Acea Pinerolese e la CCS Aosta

Il parco del Sangone riconvertito grazie al "new soil": sarà la base per nuove aree verdi in città

Da area post industriale a infrastruttura verde per la comunità. E' il percorso che si sta attuando nel quartiere di Mirafiori Sud, sulle sponde del Sangone, grazie al progetto europeo proGIreg (Productive Green Infrastructure for Post-industrial Urban Regeneration), che vede Torino unica città italiana coinvolta e protagonista nella fase di sperimentazione sul campo. L'obiettivo è di coinvolgere attivamente cittadini, Ong e associazioni proponendo soluzioni innovative per la coltivazione e prodotti capaci di creare impresa e occupazione e favorire un benessere ambientale, economico e sociale ai residenti stessi.

Il primo passo del progetto è già realtà: nel parco Piemonte è infatti in corso la sperimentazione del new soil, terreno rigenerato fertile e adatto alla coltivazione su un’area complessiva di circa 1.500 metri quadri, che vede direttamente impegnata una rete pubblico-privata composta da Città di Torino, Environment Park, Dual Srl, Università degli Studi di Torino, Acea Pinerolese e la CCS Aosta. 

Si tratta di un substrato terroso artificiale, frutto della combinazione tra materiale di scarto (terreno, privo di contaminanti, proveniente dai lavori di scavo in città), sostanza organica derivante dal compostaggio di materiali vegetali e rifiuti umidi prodotti al Polo Ecologico Acea di Pinerolo, biostimolanti e supporti inerti adsorbenti. Le specie arboree selezionate per essere piantate, creando una “foresta urbana”, vantano basse esigenze manutentive e una resilienza superiore alla media nei confronti dei fenomeni climatici estremi.

Il buon esito della sperimentazione del new soil darebbe finalmente uno stop all’abituale importazione di terreno fertile dalla campagna, pratica costosa per le amministrazioni comunali e dannosa per il terreno.

Una volta conclusi i lavori a Mirafiori, le piante saranno continuamente monitorate nelle loro fasi di sviluppo e crescita. L’area di esperimento è stata infatti divisa in due parti: una da 1.200 metri quadri dove è stato impiantato il new soil e una da 300 metri quadri lasciata allo stato naturale. L’obiettivo è quello di osservare le differenze tra i due appezzamenti e, nello stesso tempo, valutare i benefici del new soil sulle piante e sull’ambiente circostante.

Il nuovo terreno rimarrà come base di partenza per una più ampia creazione di spazi verdi pubblici in tutta la città, come parchi giochi, aiuole, rotonde, zone di crescita di alberi e altre infrastrutture.

Oltre a queste soluzioni “nature based”, proGIreg, a Torino e nelle altre città coinvolte - Dortmund, in Germania, Zagabria e la cinese Ningbo - si sta occupando anche della messa a punto e l’utilizzo di pareti e tetti verdi, orti urbani, giardini per gli impollinatori e la realizzazione di corridoi verdi.

Partner del Comune di Torino, coordinatore del progetto sul territorio, sono la Città Metropolitana di Torino, Environment Park, Politecnico di Torino, Università di Torino, Fondazione Mirafiori, Dual Srl e Orti Alti, con la partecipazione di Associazione Coefficiente Clorofilla e Miravolante.

Manuela Marascio

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