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Attualità | 19 gennaio 2020, 15:48

VivoinAurora/VivoinBarriera al giro di boa con novanta associazioni coinvolte

Presentati ieri i primi risultati del portale nato all'interno del progetto Rete di Comunità Barriera/Aurora per dare visibilità e mettere in relazione le realtà dei due territori

VivoinAurora/VivoinBarriera al giro di boa con novanta associazioni coinvolte

Novanta associazioni coinvolte: sono numeri importanti quelli presentati ieri dopo i primi mesi di attività del portale Vivoin, nato all'interno del progetto Rete di Comunità Barriera/Aurora per dare visibilità e mettere in sinergia le realtà di due tra i territori dal tessuto sociale più attivo di tutta la città.

Numeri che rendono orgogliose anche le Circoscrizioni 6 e 7, coinvolte attraverso i rispettivi presidenti: “Aurora e Barriera – sottolinea Carlotta Salerno – sono caratterizzate da un fortissimo fermento, da una vitalità e da un'offerta che spesso non trovano corrispondenza nella percezione dei cittadini. Un luogo virtuale dove poter comunicare le varie iniziative e sistematizzare l'impegno delle associazioni è un'importante strumento di servizio”. Posizione condivisa anche da Luca Deri: “Le associazioni – aggiunge – ci danno una grandissima mano a superare le criticità in due territori complicati e complessi”. Il portale, raggiungibile all'indirizzo vivoin.it, offre una mappatura delle associazioni suddividendole per categoria, con possibilità di geo-localizzazione e caricamento eventi e news; tutte le informazioni possono essere caricate autonomamente dalle singole organizzazioni.

In questi primi mesi sono stati realizzati anche due momenti formativi sulla comunicazione e su come scrivere un progetto reperendo i finanziamenti necessari: “Considerando quanto investe l'amministrazione - dichiara Karim Metref dell'associazione Piemondo, promotrice dell'iniziativa insieme a molte altre realtà – stiamo facendo dei veri e propri miracoli dal nulla: al momento siamo alla ricerca di nuove idee che possano farci crescere, grazie al coinvolgimento della società civile, con l'obiettivo di riqualificare i quartieri senza trasformarli in luna park o centri commerciali”.

Marco Berton

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