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Attualità | 21 gennaio 2020, 15:02

La Regione Piemonte dichiara guerra al pellet irregolare: "Inquina più delle auto"

Al via oggi i controlli di Arpa e carabinieri del Nucleo forestale ai venditori del biocombustibile

La Regione Piemonte dichiara guerra al pellet irregolare: "Inquina più delle auto"

Il pellet inquina, soprattutto se non é a norma. Si puó riassumere cosí l'incontro che si é tenuto stamattina in Regione Piemonte, durante il quale l'assessore all'Ambiente Matteo Marnati ha annunciato un giro di vite sul biocombustibile irregolare.

"La combustione di pellet di scarsa qualità o illegale - spiega l'assessore - puó portare a un aumento delle emissioni di Pm10 e ossidi di azoto fino al 50% superiori rispetto alla combustione di materiali apparentemente identici ma di fascia piú alta. Non vogliamo colpire il settore, ma serve maggiore attenzione, bisogna bruciare materiale di altissima qualità, é questo che fa la differenza".

Marnati é poi tornato sulla polemica con il Comune di Torino e sull'efficacia del blocco del traffico veicolare. "In questi ultimi anni - dice l'assessore - é stato colpito solo il settore dell'auto, ma crediamo sia necessario agire anche sui combustibili da riscaldamento, che inquinano di piú. É evidente che il blocco delle auto da solo non incida, vogliamo occuparci di riscaldamento, cosa che il Comune fino ad ora non ha mai fatto".

I controlli condotti dai carabinieri del Nucleo forestale e dall'Arpa iniziano oggi e interesseranno i venditori di pellet.  Nello specifico, verranno prelevati e analizzati campioni di combustibile in modo tale da accertare se si tratta davvero di pellet classificato A1, l'unico che per legge puó essere messo in commercio. Qualora si riscontrassero anomalie, il venditore rischia una sanzione amministrativa e, nei casi piú gravi, un procedimento penale.

"A livello di emissioni - osserva il direttore generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto - é vero che a Torino pesa il traffico veicolare, ma quello che troviamo sui filtri é soprattutto pellet bruciato nelle stufette. Nelle analisi delle polveri sottili il levoglucosano dice che c'é legna che brucia, con i fumi che vengono liberati nell'aria senza filtri che ne limitino la pericolosità".

Marco Panzarella

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