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torinoggi.it | 22 gennaio 2020, 16:02

Niente stipendio di dicembre: incrociano le braccia i lavoratori che dell'appalto pulizie all'Università

I dipendenti della Boni spa: "Ci sentiamo presi in giro: ci hanno annunciato più volte i bonifici, ma non è arrivato ancora nulla". I sindacati: "Al Cto situazione simile, poi hanno pagato"

Niente stipendio di dicembre: incrociano le braccia i lavoratori che dell'appalto pulizie all'Università

Giorni movimentati, a Palazzo Nuovo. Non per qualche sessione d'esame, ma per una questione di stipendi in ritardo, che hanno portato i dipendenti della Boni spa a incrociare le braccia per quanto riguarda le pulizie (eccetto i bagni) della storica sede dell'Università di Torino, ma anche medicina e altre sedi di ateneo in città.

Una situazione che si trascina da tempo, ma che negli ultimi giorni ha raggiunto un picco, nel "confronto" tra le parti. Il 14 gennaio, infatti, una comunicazione ufficiale dell'azienda segnalava ai lavoratori che - a causa di "ritardi negli incassi dovuti al periodo festivo", i pagamenti di dicembre sarebbero arrivati con qualche giorno di ritardo. Ma i giorni sono passati e dopo una prima risposta dei sindacati (che si sono mossi unitariamente, allineando Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti) che chiedevano un incontro chiarificatore, a inizio settimana i lavoratori si sono riuniti in assemblea fino a proclamare, con un documento diffuso ieri in cui manca però Uil, lo stato di agitazione per l'appalto pulizie dell'Università di Torino.

"La vostra inadempienza - si legge nel testo - pone in grande difficoltà economica i lavoratori. Vi chiediamo di sanare immediatamente la situazione comunicando tempestivamente i pagamenti". "Ci sentiamo presi in giro - dicono alcuni dei lavoratori -: ci hanno detto due volte che i bonifici erano partiti e non ci è mai arrivato nulla".

"Una situazione simile l'abbiamo vissuta di recente, con la stessa azienda, per l'appalto di pulizia del CTO - spiega Enea Schipano, di Filcams Cgil - e dopo lo stato di agitazione hanno pagato. In questo caso, abbiamo atteso che passasse il 15 del mese come da contratto collettivo e poi abbiamo deciso di far sentire la nostra voce, in modo che la stessa Università sia al corrente di quello che sta succedendo".

"Esprimiamo la nostra solidarietà, vicinanza e pieno sostegno al personale delle pulizie dell'appalto relativo a Palazzo Nuovo da oggi in stato d'agitazione dopo due giorni passati in assemblea. Siamo ormai a fine gennaio e le lavoratrici e lavoratori di questo appalto ancora non hanno percepito lo stipendio di dicembre 2019: eppure la stessa azienda (la Boni spa) ha altri appalti nel territorio torinese i cui dipendenti hanno percepito lo stipendio regolarmente2, sottolinea la Bibliocoop – Flaica CUB. "La situazione è insostenibile: diamo appuntamento a tutti/e coloro che ritengo che lavorare non vuol dire schiavitù venerdì 24 gennaio dalle ore 12 alle ore 14 in aula F1 del Campus Einaudi per un’assemblea di tutto il personale esternalizzato dell’ateneo".

Intanto dall'Università garantiscono di seguire da vicino la questione: "Abbiamo chiesto e ottenuto rassicurazioni, ma proseguiremo a monitorare la situazione perché siano tutelati i diritti di chi lavora per le pulizie".

Massimiliano Sciullo

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