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Cronaca | 17 febbraio 2020, 12:32

Caso Ream, la difesa di Lubbia: "Il dirigente difese l'interesse della Città"

Il procedimento si riferisce alla mancata imputazione nel Bilancio 2017 di un debito del Comune di Torino pari a 5 milioni di euro nei confronti della società Ream

Caso Ream, la difesa di Lubbia: "Il dirigente difese l'interesse della Città"

Il proscioglimento di Paolo Lubbia, dirigente del Comune di Torino, è stato chiesto oggi dalla difesa all'udienza preliminare per il caso Ream.

Lubbia, a differenza della sindaca Chiara Appendino, dell'assessore Sergio Rolando e dell'ex capo di gabinetto Paolo Giordana, è giudicato con il rito ordinario. Il procedimento si riferisce alla mancata imputazione nel Bilancio 2017 di un debito del Comune di Torino pari a 5 milioni di euro nei confronti della società Ream. Il difensore di Lubbia, l'avvocato Lorenzo Imperato, ha sottolineato che il dirigente si occupò della questione basandosi su atti che contenevano un parere favorevole dei revisori dei conti.

Delle presunte ed eventuali pressioni subite da questi ultimi non era al corrente e, in ogni caso, non può essere considerato responsabile. L'avvocato ha anche fatto presente che, posticipando il pagamento del debito al 2018, il Comune ha avuto un beneficio in termini economici: nel 2017, attingendo alle anticipazioni di tesoreria, avrebbe dovuto versare (in base al tasso applicato da Unicredit) interessi per 180 mila euro.

Nel 2018, in virtù del tasso richiesto da Ream, il totale fu contenuto a 5 mila euro.

redazione

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