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Economia e lavoro | 17 febbraio 2020, 18:38

“Multe ai rider ma le luci sono un dispositivo di sicurezza: paghino le aziende”

Cgil, Filt Cgil e Nidil Cgil: “ Vigileremo sul rispetto della legge e supporteremo i lavoratori nel rivendicare tutti i dispositivi di protezione e tutela sul lavoro”

“Multe ai rider ma le luci sono un dispositivo di sicurezza: paghino le aziende”

La Cgil di Torino insieme alla Cgil Nazionale, al Nidil Torino e alla Filt Torino chiedono di regolamentare il lavoro dei ciclo fattorini da un punto di vista contrattuale e di tutela delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. “Apprendiamo con stupore – dicono – che, a fronte dell’entrata in vigore dal 1° febbraio 2020 delle nuove norme nazionali specifiche sulla salute e sicurezza nel settore per anni scaricate dalle multinazionali del food delivery sui singoli lavoratori, l’attività ispettiva e sanzionatoria si sia concentrata nelle ultime ore a Torino sui singoli ciclo fattorini. Crediamo infatti che il rispetto delle norme sia fondamentale per l’interesse intanto dei singoli lavoratori e delle comunità cittadine, ma non è colpendo i lavoratori a cottimo che si risolve una grave situazione di sfruttamento lavorativo”.

“Proprio perché coscienti della necessità di sicurezza nel lavoro – proseguono - la Camera del Lavoro di Torino, insieme al Nidil Torino e alla Filt Torino, ha aperto da alcuni mesi una ciclo fucina per permettere anche la manutenzione dei mezzi e la fornitura di pezzi di ricambio in convenzione. Continuiamo a ribadire però che, proprio perché il rapporto di lavoro dei ciclo fattorini è per noi un rapporto subordinato, le tutele e i dispositivi di protezione individuale (DPI) dovrebbero essere a carico delle aziende. Del resto anche le ultime sentenze della Corte D’Appello di Torino e della Cassazione hanno disposto che ai rider debbano essere riconosciute tutte le tutele proprie della subordinazione. Proprio alla luce di queste importanti sentenze e delle recenti modifiche normative, suggeriamo ai lavoratori destinatari di queste multe di farsi rimborsare l’importo delle sanzioni dai propri datori di lavoro. Alle aziende chiediamo come intendono ottemperare ai nuovi obblighi di legge in tema di salute e sicurezza. La Cgil vigilerà sul rispetto della legge e supporterà i lavoratori nel rivendicare tutti i dispositivi di protezione e tutela sul lavoro. Allo stesso tempo, chiediamo all’Amministrazione di Torino e alla Regione Piemonte di convocare un tavolo con le Organizzazioni sindacali per un confronto che permetta una nuova stagione di tutele, diritti e dignità di questi lavoratori”.

comunicato stampa

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