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Sanità | 19 febbraio 2020, 15:15

Nulla osta regionale per i Direttori di Struttura Complessa: Anaao Assomed si oppone

"Dal 2010 al 2017 le Strutture Complesse sono state ridotte del 32%, i medici ospedalieri hanno già dato", sottolinea il sindacato

Nulla osta regionale per i Direttori di Struttura Complessa: Anaao Assomed si oppone

"La Delibera che vincola l’attivazione delle procedure per la nomina dei Responsabili di Struttura Complessa alla valutazione della Direzione Regionale è assolutamente da rigettare: i medici ospedalieri hanno già dato", sottolinea il sindacato Anaao Assomed.

"Ribadiamo: dal 2010 al 2017 le Strutture Complesse sono state ridotte del 32% (quindi ben 263 primariati in meno), le Strutture Semplici del 39%. E le sempre più frequenti clinicizzazioni di reparti, dove vengono nominati Direttori universitari anziché ospedalieri, completano il quadro di un pesante ridimensionamento delle SC ospedaliere". 

"Un Direttore di SC ha un ruolo gestionale che non è né superfluo né inutile. Non è un lusso che ci si può permettere solo se i conti sono a posto. Non sono i cerchi in lega della macchina, che se non ci sono, si tengono i cerchioni e va bene lo stesso. Se un Direttore di SC esercita scrupolosamente il proprio ruolo, contribuisce al contenimento della spesa, alla buon gestione del reparto, alla riduzione delle liste d’attesa e alla motivazione dell’équipe".

"Il problema va oltre l’ostacolare la legittima progressione di carriera di medici troppo spesso tentati dal privato. Quando un posto da primario resta vacante, su che base la Direzione Regionale dovrebbe decidere se coprirlo o meno? Senza conoscere la struttura, senza conoscere l'équipe, senza conoscere nel dettaglio le differenti realtà. Sarebbe come mettere in dubbio l'utilità di un comandante di un aereo o di un responsabile di filiale di banca. Se mancano i soldi, l’aereo va avanti col pilota automatico? La banca si autogestisce?".

"In nome di risparmi assolutamente risibili rispetto al deficit della Sanità dichiarato (circa 4 mila euro/anno per struttura decapitata contro un disavanzo di 409 milioni di euro) pagherebbero ancora una volta un prezzo salatissimo il personale medico e, ancor più grave, i cittadini".

comunicato stampa

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