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Scuola e formazione | 22 febbraio 2020, 18:00

La formazione che "VALE": oltre 70 ragazzi italiani e francesi trovano lavoro come pasticceri e gelatieri

Presentato al Grattacielo Intesa Sanpaolo il bilancio del progetto biennale “VALE - Valore all’Esperienza” di cui il CIOFS- FP Piemonte è capofila. Con un tasso di occupazione dell'80%

La formazione che "VALE": oltre 70 ragazzi italiani e francesi trovano lavoro come pasticceri e gelatieri

Oltre settanta ragazzi italiani e francesi uniti per due anni da un'esperienza formativa nel campo della pasticceria e gelateria, con l'80% di tasso occupazionale. Sono i numeri del progetto “VALE - Valore all’Esperienza” di cui il CIOFS- FP Piemonte (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane per la Formazione Professionale) è capofila; un'niziativa resa possibile grazie ai fondi europei del Programma Interreg Alcotra. Il bilancio del percorso è stato presentato al Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, con un buffet finale preparato sotto l'occhio attento dello chef Marco Sacco. 

Sono progetti articolati che necessitano di una attenta regia e di tanti partner istituzionali e formativi – ha spiegato Silvana Rasello, presidente del CIOFS-FP Piemonte –. In questa occasione abbiamo lavorato con GIP FIPAN della Costa Azzurra e con gli italiani di Scuola Malva Arnaldi, ma essenziale è stato il supporto di Torino Città Metropolitana e della Regione. Due anni di attività che ci rendono soddisfatti soprattutto per il successo formativo e occupazionale dei ragazzi.”

Tante le storie dei giovani coinvolti. Come Matthew, che ha sviluppato un particolare amore per il cioccolato decidento di diventare imprenditore di se stesso, grazie al servizio MIP; Andrea lavora in una gelateria della sua zona, mentre Moteyo ha scelto di passare tutta l’estate in Costa Azzurra; Letizia si sta specializzando nel cake design, e Miriam, che ha fatto la stagione estiva in una gelateria in Sardegna, ora lavora a Torino

“Un progetto di questa entità - ha sottolineato Elisabetta Donatocoordinatrice di VALE è sempre una sfida anche per noi. Comporta fasi di sviluppo e definizione delle prassi, la selezione e armonizzazione con partner e professionisti dei mestieri che possano insegnare sapendo fare. L’interazione con strutture pubbliche e private che lavorano in modo diverso e la selezione dei ragazzi. Ciò significa che si mette in moto una piccola azienda temporanea che copre le più diverse funzioni. Serve poi farsi carico del futuro e lavorare come mediatori e promotori dei ragazzi nel mondo del lavoro”. 

Il progetto transfrontaliero ha coinvolto professionalmente, tra Italia e Francia, circa 150 persone, di cui una ventina formatori e trainer. Ciascun allievo di VALE ha svolto 245 ore di formazione in aula e in laboratorio con attività pratica e 105 ore in mobilità.

Una "contaminazione" positiva tra le eccellenze dei territori, come ha ricordato Denis Férault di GIP FIPAN, favorendo anche la modernizzazione delle produzioni locali, con ricadute proficue su tutta la filiera e sullo sviluppo delle aree coinvolte. L’esperienza francese si è svolta al Liceo "Paul Augier" per la prima edizione e al Liceo "Auguste Escoffier", a Cagnes sur mer, per le altre due edizioni”. "E' stata vantaggiosa per ciascuno dei ragazzi. Il 70 % di loro ha trovato subito un lavoro in pasticceria o nel campo della ristorazione. Altri hanno invece fatto affidamento su VALE per consolidare il progetto di ottenere un diploma in pasticceria, che hanno poi ottenuto. Infine, due ragazzi hanno seguito l’accompagnamento alla creazione d’impresa pur essendo già occupati in pasticcerie”.

Manuela Marascio

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