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Attualità | 24 febbraio 2020, 17:55

Fake news, truffe e mascherine esaurite: in Piemonte i problemi “collaterali” del Coronavirus

Il questore di Torino Giuseppe De Matteis chiede la collaborazione dei cittadini: "Segnalateci potenziali truffe o fake news"

Fake news, truffe e mascherine esaurite: in Piemonte i problemi “collaterali” del Coronavirus

"Stanno girando persone che vanno a casa di anziani dicendo di essere mandati dall’Asl per questioni di Coronavirus. Non è vero, non mandiamo nessuno a meno che non sia concordato con il residente". E' un vero e proprio allarme truffa quello lanciato dall'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi circa la psicosi Coronavirus.

Negli ultimi giorni infatti, in tutta la Regione, sono arrivate diverse segnalazioni di soggetti che si presentano a casa delle persone, molto spesso anziane, affermando di dover effettuare dei test. Si tratta di una truffa, perché né il 118 né l'Asl eseguono verifiche in simili modalità. "Abbiamo già ricevuto diverse denunce, chiunque riceva la visita di questi soggetti contatti le forze dell’ordine" è la richiesta del questore di Torino, Giuseppe De Matteis.

Un altro problema sollevato dal questore è poi quello relativo ai falsi allarmi, potenzialmente pericolosi per l'ordine pubblico. Notizie e tam tam che viaggiano sui social, incontrollate: "C'è un incremento delle fake news relative agli allarmi: in questo caso chi utilizza i social per diffondere false informazioni atte a turbare l’ordine pubblico commette un reato. Oltre al nostro monitoraggio sui procurati allarmi, invitiamo i cittadini a segnalarci reati di cui venissero a conoscenza".

Tra i problemi sollevati maggiormente dai cittadini vi è poi la questione mascherine. Nonostante siano consigliate dagli esperti infatti, sono praticamente sparite dalla circolazione e trovarne una in farmacia è impossibile. La ragione, in questo caso, va trovata nella provenienza delle mascherine: "Sono generi prodotti al 90% in Cina, ci sono difficoltà di approvvigionamento. Abbiamo attivato procedure per centralizzare lo stoccaggio, nel tardo pomeriggio avremo una adeguata fornitura e scorta a fini istituzionali", ammette Icardi.

"Si tratta di dispositivi semplici, prodotti principalmente in Cina. La carenza è mondiale, quindi anche italiana. Le scorte ci sono, stiamo massimizzando le riserve nei confronti di servizi essenziali ed emergenza, che sono quelli più soggetti a possibilità di contagi" spiega Mario Raviolo, direttore regionale del 118. "Oggi la farmacia centrale della regione Piemonte, ha portato avanti richieste nei confronti di distributori il cui elenco ci è stato fornito dalla protezione civile".

"Abbiamo deciso di centralizzare gli acquisti in una sola farmacia, poi verranno distribuiti al resto della regione in maniera ordinata e regolare", conclude Raviolo, lasciando intendere come nuove mascherine stiano per arrivare in Piemonte.

Andrea Parisotto

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