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Cronaca | 24 febbraio 2020, 15:43

Coronavirus a Cumiana il giorno dopo: un paese tra normalità e paura

La psicosi per il contagio di una coppia è scattata così come fake news via Whatsapp, ma la situazione è più tranquilla di ieri. Intanto il Comune ha preso nuove misure, per esempio vietare i mercati di mercoledì e venerdì

Il sindaco Costelli e il consigliere Roggero

Il sindaco Costelli e il consigliere Roggero

Un clima tranquillo, gente al bar e ai giardini pubblici. Stamattina a Cumiana sembrava una giornata normale, anche se la preoccupazione per il coronavirus arrivato in paese fa sentire i suoi effetti e ad accorgersene sono le attività.

I bar nella piazza centrale hanno gente seduta ai tavoli, che chiacchiera e beve il caffè. Ma c’è meno gente del solito, come racconta una barista: «Anche alcuni clienti abituali stamattina non si sono visti». Non è detto che sia per il timore del virus, anche perché le scuole sono chiuse e ci sarà chi bada ai bambini, ma l’argomento, da un giorno, in paese, è quello. «Ieri la gente ci chiedeva se avevamo novità» spiega sempre la barista.

Chi ha notato la preoccupazione e l’ha toccata con mano è l’edicolante Matteo Borletto, che ha il negozio in via Provinciale 79 davanti al supermercato Basko: «Stamattina si è vista poca gente. Vanno a comprare al supermercato e poi vanno via – sottolinea –. C’è psicosi anche per le notizie allarmanti diffuse dai media. Io ieri pomeriggio ero chiuso, ma ho ricevuto una valanga di messaggi per chiedermi informazioni». E racconta che c’è anche chi ha telefonato al 1500 per chiedere ragguagli sulla situazione di Cumiana: «Io conosco la coppia contagiata, perché sono anche miei clienti, ma non c’è da allarmarsi – rassicura –. Le autorità sanitarie stanno facendo il loro dovere e se ci sono persone che dovranno fare i tamponi, come i colleghi di lavoro della coppia, verranno chiamati».

Mostra tranquillità anche il sindaco Roberto Costelli, che stamattina era in piazza a parlare con le persone, tra cui c’era chi si fermava per complimentarsi della gestione dell’emergenza. «Ieri è stata una giornata difficile, soprattutto al mattino – confessa –. C’era messa e gente in giro. Diversi sono venuti in Comune, perché eravamo aperti, e ci chiedevano informazioni».

Il primo cittadino si è trovato anche in difficoltà, perché «ci sono state ore di silenzio da parte di chi doveva darci informazioni, ma la sera tutto è andato a posto».

Ancora prima che lo chiedesse la Regione, in paese sono stati sospesi eventi e iniziative che creano assembramento di persone. Chiuso anche il Bioparco Zoom.

Non manca anche chi soffia sulle preoccupazioni e sulle paure: «Gira un messaggio whatsapp che dice che il paziente “0” sarebbe un cinese che lavora alla Frap, la ditta di Bruino della donna infettata, e che si sta insabbiando la notizia – rivela –. Ho denunciato il fatto ai carabinieri, perché nessuno sta insabbiando niente e mettere notizie false in giro non è ammissibile».

Nel frattempo oggi sono stati presi altri provvedimenti: l’uomo infettato è stato messo in quarantena per 14 giorni, mentre la moglie si trova con la bimba al Regina Margherita di Torino.

Inoltre sono stati annullati i mercati di mercoledì e venerdì, mentre il Consiglio comunale di giovedì si terrà a porte chiuse.

A destare qualche perplessità e polemica da parte di alcuni utenti, invece, è la scelta dell’Asl di chiudere per oggi la segreteria del centro dove si trovano i medici di base, per evitare assembramenti di persone.

Marco Bertello

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