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Eventi | 25 febbraio 2020, 18:21

I Marlene Kuntz riaccendono Seeyousound: "Se potrà riaprire, il Museo del Cinema ci accoglierà domenica"

L'organizzazione del festival ha annunciato che, al momento, la serata del 1° marzo, in base alle limitazioni vigenti, è confermata. La band sonorizzerà il film "Menschen am Sonntag"

I Marlene Kuntz riaccendono Seeyousound: "Se potrà riaprire, il Museo del Cinema ci accoglierà domenica"

Il cinema e la musica lottano senza arrendersi contro la psicosi collettiva. Lo testimonia il festival Seeyousound di Torino, costretto ad annullare l'intera programmazione a soli due giorni dall'inizio, a causa del decreto ministeriale per l'emergenza Coronavirus. Ma questo pomeriggio l'organizzazione ha fatto sapere che la l'evento in programma per domenica 1° marzo, alle 21, serata conclusiva della kermesse, salvo ulteriori disposizioni, si farà.

"L'ordinanza di chiusura dei cinema è limitata al 29 febbraio - scrivono -. Al momento, salvo aggiornamenti, domenica le cose torneranno alla normalità". E il Cinema Massimo, dove è prevista la sonorizzazione del film tedesco "Menschen am Sonntag" da parte dei Marlene Kuntz, si è detto disponibile ad accogliere l'evento.

Inoltre, la band di Cristiano Godano ha rassicurato di poter "attendere, fino all'ultimo, sperando che lo spettacolo possa svolgersi". Al momento, quindi, la serata di domenica è confermata. "Lo speriamo tutti - comunica lo staff del direttore artistico Carlo Griseri -: per noi, per il futuro del nostro festival, ma anche e soprattutto perché Seeyousound e la cultura riabbracceranno la nostra amata città".

Il film, datato 1930, è opera di un collettivo di futuri grandi del cinema: la regia è di Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer, mentre la sceneggiatura porta la firma di Billie Wilder. Girato agli sgoccioli dell’era del muto, con uno stile semi documentaristico, racconta lo svago domenicale di due ragazzi e tre ragazze berlinesi, per allontanare i problemi quotidiani. Interpretato da attori non professionisti, sotto l’apparente spensieratezza e semplicità, mette in scena una battaglia tra sessi inquadrata da un preciso contesto storico, con uno stile impregnato di realismo precursore dei tempi che verranno.

Manuela Marascio

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