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Cronaca | 26 febbraio 2020, 12:53

Scritta "Crepa sporca ebrea" a Borgo Po, Bigliani: "Ho denunciato ricordando mia madre"

La donna aveva trovato la scritta sul muro davanti a casa. Oggi è stata ascoltata nella Commissione contro il razzismo a Palazzo Civico. "Dopo la denuncia - ha raccontato - ci siano state delle critiche, ma si reagisce"

Scritta "Crepa sporca ebrea" a Borgo Po, Bigliani: "Ho denunciato ricordando mia madre"

"La mattinata stessa mi sono chiesta se denunciare: molti amici mi avevano detto di non farlo, per non espormi o perché non era importante. Io ho scelto di chiamare la Polizia, ricordando le azioni che ha fatto mia mamma". A parlare è Maria Bigliani - oggi ascoltata nella Commissione contro il razzismo a Palazzo Civico - che lo scorso 27 gennaio (Giorno della Memoria) ha trovato sul muro davanti alla sua abitazione di Borgo Po la scritta "Crepa sporca ebrea". Un gesto antisemita, che fa parte di un triste elenco di episodi di razzismo avvenuti nelle scorse settimane in Piemonte.

Il 24 gennaio, sull'abitazione di  Aldo Rolfi a Mondovì nel Cuneese, era comparsa la frase “qui abita un ebreo”. Sul citofono di una pensionata di un partigiano a Vanchiglia erano stati messi adesivi con lo slogan nazista "Sieg heil, rauss guth”, mentre sulla porta di casa di Marcello Segre è stata tracciata una stella di David, associata alla scritta “Jude”.

Bigliani in commissione ha ricordato come dopo la denuncia "ci siano state anche delle critiche, ma si reagisce: se penso alla vita di mia madre è nulla".

La 65 di Borgo Po è figlia di Ines Ghiron, "ebrea vissuta nel periodo fascista che fortunatamente non è stata deportata". "Ha lavorato - ha spiegato Bigliani - come staffetta partigiana: è morta nel 2012 a 92 anni, dopo aver scritto un diario che raccoglie episodi di antisemitismo dell'epoca".

Cinzia Gatti

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