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Eventi | 26 febbraio 2020, 14:42

Il Decameron recitato in dieci giornate: a Torino la call per attori e performer contro la psicosi Coronavirus

L'idea viene dalla libreria Luna's Torta: cento partecipanti che leggano ciascuno una novella in video, da pubblicare sui social e creare "un fondo d'emergenza per tutti gli operatori culturali"

Il Decameron recitato in dieci giornate: a Torino la call per attori e performer contro la psicosi Coronavirus

Una maratona di novelle che accompagni il periodo di quarantena e smorzi la psicosi generata dal Coronavirus. E' l'idea lanciata dalla libreria torinese Luna's Torta per coinvolgere attori e performer in una lettura collettiva del Decameron di Giovanni Boccaccio in questi giorni di stasi per il settore artistico e culturale.

La call, lanciata poche ora fa su Facebook, è rivolta a cento persone: ognuna dovrà produrre un video mentre legge una novella dell'opera assegnatale, e poi inviarla agli organizzatori. "Li pubblicheremmo in successione, uno dopo l'altro, su un account Facebook o Instagram dedicato e condiviso da ciascuno di noi - spiegano - , come fosse una sorta di lunghissima diretta che accompagna i giorni di quarantena".

Il progetto "Decamerone 2020" si abbina anche a una richiesta specifica: "creare un fondo d'emergenza (valido ora e magari anche in futuro) per tutti gli operatori culturali, comprese le situazioni ibride in cui molti di noi si trovano".

Si tratta quindi di una risposta performativa allo stop forzato di tutti gli eventi pubblici previsto, al momento, fino a sabato 29 marzo dall'ordinanza del Ministero della Salute. Una reazione propositiva per esorcizzare la paura con la stessa formula adottata dai tre ragazzi e sette ragazze fiorentine protagoniste del capolavoro trecentesco: raccontarsi storie di vizi e virtù, mentre là fuori dilaga una disumanizzante isteria. 

Manuela Marascio

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