/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 27 febbraio 2020, 18:40

Coronavirus, Torino e il Piemonte si appellano a Roma per salvare commercio, cultura e turismo

Ascom scrive ai Parlamentari regionali, mentre il Pd si rivolge al ministro Franceschini: "Servono misure straordinarie"

Coronavirus, Torino e il Piemonte si appellano a Roma per salvare commercio, cultura e turismo

"Il Piemonte non può essere dimenticato, chiediamo che le misure attivate a tutte le regioni del Nord Italia siano attivate contemporaneamente anche in Piemonte". A poche ore dalla riunione che le parti economiche hanno avuto in prefettura a Torino, è una lettera aperta ai parlamentari piemontesi a rilanciare il tema dei provvedimenti a sostegno delle attività produttive colpite dal "caos" del Coronavirus.

A prendere carta e penna è stata Ascom Torino, in particolare dalla presidente Maria Luisa Coppa. "Il Piemonte non può essere dimenticato - scrive - chiediamo che il differimento delle scadenze fiscali e contributive, la moratoria dei mutui, la velocizzazione dei crediti fiscali e dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, l'attivazione di ammortizzatori sociali immediati e snelli e la previsione di indennizzi per i lavoratori autonomi e le altre misure economiche siano attivate anche da noi, indipendentemente dal 'colore' della zona".

Inoltre, ai Parlamentari il mondo del commercio chiede anche un impegno per tutelare il turismo di Torino e del Piemonte, insieme al made in Italy.

Sulla stessa linea - pur dedicandosi al mondo della Cultura - si colloca la lettera indirizzata questa volta al ministro Dario Franceschini e scritta dal segretario metropolitano del Pd, Mimmo Carretta, insieme a Daniele Valle, responsabile Cultura: "I provvedimenti presi, sacrosanti, hanno un impatto per i mondi del commercio, turismo e cultura. Ma proprio su quest'ultimo settore ti chiediamo l'apertura di un tavolo di crisi e interventi urgenti, con lo stanziamento di risorse di sostegno, così come per il turismo".

"Torino e il Piemonte - proseguono - stanno da anni investendo sull'alta qualificazione della propria offerta culturale, con importanti ricadute sul benessere dei cittadini, ma gli attori locali temiamo non possano fronteggiare da soli la calamità che stiamo attraversando".

Massimiliano Sciullo e Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium