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Viabilità e trasporti | 28 febbraio 2020, 09:18

Corso Lecce: controviali riasfaltati ma la ciclabile resta fuori, Lapietra: “Colpa del regolamento comunale”

La prima parte dei lavori è stata realizzata martedì ma ha escluso la pista. Polemico il consigliere circoscrizionale Pontrandolfo: “Presenterò un'interpellanza”

Corso Lecce: controviali riasfaltati ma la ciclabile resta fuori, Lapietra: “Colpa del regolamento comunale”

La riasfaltatura dei controviali di Corso Lecce era attesa da tempo vista la presenza di numerose buche che rendevano, se non difficoltoso, quanto mai fastidioso il transito dei mezzi. La prima parte dei lavori sul lato est, tra Via Rosolino Pilo e Via Giacomo Medici, è stata realizzata martedì ma non ha contemplato la pista ciclabile.

La vicenda non è passata inosservata, soprattutto al consigliare circoscrizionale del Partito Democratico Gianvito Pontrandolfo, presidente della Commissione di Quartiere Campidoglio-San Donato: “Grazie a Chiara Foglietta – commenta – avevamo cercato e trovare il modo di destinare più fondi alla mobilità sostenibile. Il Movimento 5 Stelle ci spiegava, al contrario, che grazie ad un emendamento presentato dal consigliere Fornari avrebbero realizzato, dove possibile, una ripartizione più equa con nuove ciclabili: ora riasfaltano il controviale evitando la pista, tanto dove passano le bici non serve”.

A spiegare i motivi di questa particolarità è direttamente l'assessora a trasporti e viabilità della Città di Torino Maria Lapietra: “A causa di un regolamento comunale di qualche anno fa - dichiara – le piste ciclabili, anche se tracciate sul manto stradale, sono incluse in un capitolato di spesa diverso e specifico; l'asfalto verrà quindi posato gradualmente lungo tutto il corso ma resterà così perché non è possibile fare diversamente”.

L'emendamento richiamato da Pontrandolfo, approvato lo scorso dicembre durante la discussione in Consiglio Comunale relativa al Documento Unico di Programmazione 2020-2022, prevedeva “l'aumento degli interventi di riqualificazione e manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo pubblico realizzando, ove possibile, una ripartizione più equa con nuove piste ciclabili, anche mediante la ridefinizione della segnaletica orizzontale e l'abbattimento delle barriere architettoniche”.

Marco Berton

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