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Cultura e spettacoli | 23 marzo 2020, 11:49

La Divina Commedia sui social ai tempi del Coronavirus: martedì 25 marzo il primo Dantedì

Il ministro Dario Franceschini ha rivolto un appello a tutti gli artisti, docenti e studiosi: "Leggete le terzine del poema dalle ore 12 e condividetele in streaming". Anche Torino si prepara ad accogliere l'iniziativa

La Divina Commedia sui social ai tempi del Coronavirus: martedì 25 marzo il primo Dantedì

"Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita". Secondo gli studiosi di letteratura medievale, il viaggio ultraterreno di Dante Alighieri cantato nella Divina Commedia ha avuto inizio il 25 marzo del 1300. Ed è proprio per questa data, nell'anno che celebra i 700 anni dalla morte del sommo poeta, che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha indetto il primo Dantedì a livello nazionale. Dopo l'annuncio dello scorso gennaio, ora il sopraggiungere della ricorrenza arriva in un momento particolarmente delicato per il Paese. Ma l'entusiasmo e le aspettative, per tutti gli amanti delle terzine in endecasillabo, non saranno in alcun modo disattesi.

Sfumato il sogno di veder realizzati su tutta la penisola eventi, mostre, convegni, spettacoli e letture a cielo aperto, la lingua aurea del poeta fiorentino si trasferiranno direttamente sui social, nuovo palcoscenico virtuale dove un intero mondo artistico e culturale ha trovato casa al dilagare del Coronavirus. 

“Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile”, ha dichiarato il ministro Dario Franceschini“Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti”. 

Alle ore 12 di mercoledì scatteranno ufficialmente i festeggiamenti, a suon di hasthag #Dantedì e #IoleggoDante. Parteciperanno anche le scuole, con studenti e docenti invitati dal Ministero dell'Istruzione a interrompere per qualche minuto la didattica a distanza. "So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per restare in contatto con in nostri ragazzi - ha commentato il ministro Lucia Azzolina -. Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura”.

Anche il comitato torinese della Società Dante Alighieri ha rilanciato l'invito a riaprire la Commedia e divulgarne i versi. Non solo sul web. Alle ore 18 del 25 marzo, infatti, è in programma un flashmob sui balconi di tutta Italia, luogo ora deputato alla socialità e covivialità in tempi di quarantena. 

"Lo celebreremo per la prima volta mentre il Coronavirus ci 'offende', tenendoci separati dai luoghi e dalle persone che amiamo, mentre l’Amore e Dante ci uniscono. La Società Dante Alighieri invita tutti a superare l’isolamento aprendo le finestre e i balconi delle nostre case per leggere due terzine del canto dantesco in cui Paolo e Francesca dimostrano che l’amore vince tutto. Perché, come tutto il mondo ci sta dimostrando in questi giorni, anche l’amore per l’Italia non ci abbandonerà".

Queste dunque le terzine del canto V dell'Inferno, da declamare a gran voce, registrando un video con gli smartphone per poi condividerlo sui social network con gli hashtag #stoacasacondante #ioamolacultura #WeAreItaly:

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Manuela Marascio

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