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Cultura e spettacoli | 24 marzo 2020, 09:22

Leggere e scrivere, storie di quarantena e non solo: a Torino parole libere contro il Coronavirus

Dai racconti del Concorso letterario nazionale Lingua Madre alla raccolta di aneddoti sul sito "Storie in quarantena"

Leggere e scrivere, storie di quarantena e non solo: a Torino parole libere contro il Coronavirus

Si moltiplicano, a Torino, le iniziative per la condivisione via web di momenti ricreativi e culturali, in queste giornate di emergenza sanitaria. 

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre (progetto permanente di Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino giunto ai 15 anni di attività) propone un racconto diverso ogni giorno, per viaggiare attraverso narrazioni di donne ed elaborare nuovi immaginari di convivenza. E, nel week end, una bonus track per ascoltare gli audioracconti.

L’iniziativa rientra nella campagna #ioleggoacasa lanciata da "Maggio dei Libri" del Centro per il Libro e la Lettura - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Per informazioni: www.concorsolinguamadre.it

Un'altra testimonianza del saper fare rete è data dal neonato sito "Storie in quarantena", da un’idea di Nina Virtuoso, in collaborazione con Andrea Pastina, Christian Torelli e Francesco Dinolfo, che raccoglie la quotidianità di tante vite alle prese la straordinarietà del momento. Le code per la spesa, le canzoni improvvisate sul balcone, le videochiamate con il nonno, i giochi in famiglia, lo smart working, le convivenze forzate, la lotta alla solitudine, alla noia, all’isolamento: tutte le piccole grandi avventure di straordinaria ordinarietà, da conservare nel tempo affinché diventino memoria storica 

Chiunque può contribuire inviando la propria storia o aneddoto - spontaneo, ironico, drammatico, poetico, lungo, breve – nel formato che preferisce – testo o audio –, senza l’obbligo di segnalare i propri dati. Il sito, come spiegano i promotori, si trasformerà "in uno strumento di narrazione sociale permanente, lontano dalla comunicazione sfuggente dei social".

Per promuovere il progetto è stato realizzato un video che racconta la vita quotidiana di centinaia di persone da diverse regioni d'Italia, mentre cantano l’Inno d’Italia.  

Manuela Marascio

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