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27 Gennaio 2010 ore 15:57 | Economia Ancora proteste dopo lo stop di 2 settimane in tutti gli stabilimenti Fiat
La cassa integrazione decisa dalla Fiat per due settimane è "inopportuna" e renderà più difficile il dialogo con il governo. E' questo il primo commento del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, alla decisione di chiudere gli stabilimenti della Fiat Auto per due settimane annunciata ieri dal Lingotto. | "Non sapevamo che avesse deciso", aggiunge il ministro, augurandosi che in vista del tavolo su Termini Imerese del 29 gennaio "si possa riannodare il filo". "Proprio in questi giorni" che stiamo affrontando la delicata vicenda della Fiat a Termini Imerese e quindi il piano complessivo della Fiat in Italia - ha rimarcato Scajola - questa rapidità di decisione dell'Azienda di annunciare già da oggi, e di avviare a fine mese, la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti Fiat mi pare una decisone non opportuna. Con la Fiat i nostri contati sono continui ma non sapevamo dell'annuncio di ieri. Mi auguro che si possa riannodare il filo ma questa decisone rende piu' difficile la La cassa integrazione riguarda i 30 mila lavoratori di Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano. Alle radici della decisione - sostiene l'azienda in un comunicato - il cattivo andamento degli ordini a gennaio. Anche il leader della Cisl Raffaele Bonanni critica la scelta della Fiat di mettere in cassa integrazione 30mila lavoratori dell'auto. "E' un modo singolare di procedere - ha detto Bonanni - a margine del convegno della Confsal - qualcuno lo chiamerebbe ricatto". Secondo il segretario generale della Cisl " singolare che Fiat si incontri prima di Natale e tra un incontro e un altro ci fa trovare 30mila cassa integrati". 'La Fiat ha il dovere di dire come tutelare la produzione industriale a Termini Imerese per garantire l'occupazione e lo sviluppo", ha invece richiesto il segretario nazionale della Uil, Luigi Angeletti. 'La questione Fiat - ha osservato - e' semplice e drammatica. Esiste un problema di sotto capacita' produttiva in Italia, e cioe' produce troppe poche auto rispetto a quelle che si vendono'. Ieri, tra l'altro, il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini aveva tuonato contro l'azienda di Torino: "La Fiat ieri ha annunciato che distribuirà agli azionisti il dividendo di 237 milioni di euro e oggi comunica la cassa integrazione. La situazione è paradossale, tenuto conto che nel frattempo l'azienda ha licenziato 38 lavoratori precari di Pomigliano e 16 di Termini Imerese". L'azienda, ha spiegato, "da un lato licenzia, dall'altro distribuisce gli utili. Questo è uno schiaffo alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno perso il lavoro o che da tempo sono in cassa senza alcuna integrazione al reddito da parte dell'azienda". L'annuncio della Fiat 'credo vada letto come un fatto puramente industriale'. E' stato invece il commento di Eugenio Razelli, presidente dell'Anfia, a margine di un incontro organizzato da Quattroruote. 'Si comincia a non vedere ordini e ci si prepara a ridurre la produzione - ha spiegato -: e' un fatto tecnico perche' la Cig va annunciata con un certo anticipo'.
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 |  |  Quali eventi , la città di Torino, dovrebbe organizzare più spesso?


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