28 Gennaio 2010 ore 15:40 | Economia Dopo l’annuncio della cig domani incontro tra Fiat, governo e sindacati
Dopo l'annuncio della cig per 30mila operai della Fiat, è in vista dell'incontro con governo e sindacati del 29 gennaio il Lingotto rimette sul tavolo il buon vecchio aut-aut degli incentivi. Ossia: volete le fabbriche a pieno regime? Non è possibile senza i soldi dello stato.
In un'intervista a Repubblica l'amministratore delegato Sergio Marchionne (che il 29 non ci sarà, perchè si trova a Detroit) la spiega senza giri di parole: "Non c'è niente che non sia stato già annunciato con largo anticipo, quando abbiamo ripetuto che senza gli incentivi ci sarebbero state conseguenze sulle fabbriche". "In assenza degli incentivi - sostiene Marchionne - in Italia si perderanno 300mila auto: il mercato da due milioni scenderà a 1,7 milioni e poiché a soffrirne saranno le vetture piccole, l'impatto sarà più pesante per Fiat". In quanto a Termini Imerese, incentivi o no per Marchionne il suo destino è già segnato: la Fiat "in futuro non pensa di utilizzare lo stabilimento per nessuno dei suoi business". Di possibile ricatto aveva parlato il segretario della Cisl Bonanni, mentre il governo, per voce dei ministri Sacconi e Scajola, aveva definito inopportuna la decisione dello stop alla produzione.