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05 Marzo 2010 ore 15:04 Torino: Soris non può riscuotere le multe arretrate
Una sentenza del giudice di pace di Torino Pasquale Lanzone è destinata a creare un precedente importante in una pratica poco amata dalla gente comune: pagare le multe. Un torinese ha fatto ricorso per una multa arretrata, datata 2004 e ha vinto contro la Soris, la "società riscossioni" che si occupa delle sanzioni arretrate. | La Soris è una società di proprietà al 100 per cento del Comune alla quale è stato affidato il compito, proprio dall'amministrazione, di riscuotere le multe. Affidamento non legale, a quanto sostiene l'Adoc, associazione dei consumatori che ha assistito il "multato" nella causa. Citando due sentenze della Cassazione ha sostenuto che il Comune, in caso di mancato pagamento della sanzione, può solo girare il debito all'intendenza di finanza, come per una qualsiasi imposta diretta. La difesa del Comune è che dal 1990 alcune leggi e sentenze fanno rientrare le sanzioni del codice della strada nelle "entrate di propria spettanza" e dunque passibili di riscossioni da società esterne, ma Adoc ha controbattuto che il codice della strada è regolamentato da leggi speciali, non ordinarie, tesi accolta dal giudice onorario. Secondo il giudice, una "ingiunzione fiscale di pagamento" è uno strumento che non può essere utilizzato da una società privata, pur a partecipazione comunale, ed è uno strumento di riscossione che solo gli enti pubblici possono utilizzare. Una sentenza pilota, un precedente che fa esultare l'associazione dei consumatori perché "pone alcuni paletti in una materia dove regna ancora molta confusione".
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