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26 Gennaio 2012 ore 10:34 Torino: No Tav, 26 arresti per scontri in Val di Susa
La Digos di Torino, al termine di lunghe e complesse indagini ha identificato i responsabili dei reati compiuti, il 27 giugno e 3 luglio del 2011, dalle frange violente del movimento No-Tav. Sono stati contestati, fa sapere una nota della Digos, i reati di resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso. |
Sono 26 i provvedimenti di custodia cautelare in carcere; 15 misure dell'obbligo di dimora; 1 provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari (permanenza in casa); 1 misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. Le citta' interessate sono Torino, Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma, Modena e una localita' in Francia. Fra le decine di arresti nell'operazione della Polizia contro il movimento No Tav, alcuni riguardano frequentatori del Centro sociale torinese Askatasuna e di "case occupate" a Milano. Tra gli arrestati l'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, il figlio di un altro ex brigatista residente nel milanese, e Guido Fissore, consigliere comunale di Villar Focchiardo (Torino), in Val di Susa. Attivista del movimento No Tav, Fisore è stato portato in questura a Torino e la sua abitazione è stata perquisita. Solo poche settimane fa il consigliere aveva accompagnato una scolaresca bergamasca in una visita al cantiere di Chiomonte. Ordine di custodia emesso anche per un militante No Tav attivista di un comitato di Bussoleno, in Val Susa, e uno studente universitario della "Sapienza" di 23 anni. Alberto Perino, uno dei leader della protesta, critica duramente l'operazione: "Il movimento No Tav è stato colpito perché è diventato il faro della protesta e colpendolo pesantemente con questi arresti si è voluto dare un messaggio a tutti gli altri movimenti che alzano la testa per difendere i loro diritti". "L'altra ragione per cui si è voluto colpire il movimento No Tav - ha aggiunto Perino - è farlo passare non per un movimento popolare ma per un gruppo infiltrato e gestito dall'ala antagonista italiana. Non a caso, gli arrestati valsusini sono soltanto due, un barbiere e un consigliere comunale. Vogliono far passare - ha concluso Pierino - il messaggio che il nostro movimento non è radicato sul territorio, ma avulso e infiltrato". Intanto attivisti del movimento No Tav hanno deciso di radunarsi a Villar Focchiardo (Torino), dove abita Guido Fissore, consigliere comunale che è stato condotto in Questura, a Torino, nell'ambito dell'operazione in corso in tutta Italia. Lo annunciano gli stessi attivisti attraverso siti e social network. Gli avvocati del 'legal-team' del movimento No Tav - riferiscono gli stessi attivisti - sono già al lavoro per assistere alcuni degli arrestati
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