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| lunedì 19 giugno 2017, 12:12

"Mi è caduta la moglie dalla moto". In realtà l'aveva solo dimenticata a terra

A Chieri un motociclista ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. Fortunatamente l'uomo era "solo" ripartito senza di lei mentre si trovava nell'Astigiano

Una storia drammatica, soprattutto per il senso di disperazione che ha coinvolto uno dei due involontari protagonisti, ma che in realtà starebbe benissimo all'interno del canovaccio della commedia all'italiana degli anni Settanta.
Un motociclista di 59 anni, infatti, arriva a Chieri, in piazza Europa. Spegne la moto, la appoggia sul cavalletto. Ma poi scopre che manca un elemento fondamentale: la moglie, di 58 anni, che viaggiava con lui.

Immediatamente scatta il panico, nel conducente distratto: chiama il 112 e spiega ai soccorritori che la donna deve essere sicuramente caduta dal sellino mentre viaggiavano, ma lui non se n'è accorto. Ad aggravare il tutto, poi, il fatto che il cellulare della donna si trovi nel bauletto della moto, dunque non c'è modo di tentare un contatto.

I carabinieri, con calma, cercano di ricostruire il percorso della motocicletta e alla fine, complice anche una telefonata fatta dalla donna attraverso un cellulare chiesto a un passante, si scopre la verità. Molto meno cruenta di quanto avesse temuto l'uomo: la donna non è caduta. Semplicemente non è riuscita a risalire in sella mentre il marito, senza accorgersene, ha messo in moto il bolide a Moncalvo d'Asti ed è partito alla volta di Chieri.

Dunque, il percorso senza la compagna è durato ben 40 chilometri. Poi la scoperta e l'allarme. Infine il sospiro di sollievo. Sollievo che sarà durato almeno fino al ricongiungimento con la consorte "dimenticata" nell'Astigiano.

 

r.g.

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