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| giovedì 12 ottobre 2017, 17:45

Palazzo Nuovo, protesta contro gli stand nella sede universitaria torinese

Un gruppo di venti persone si è seduta di fronte all'ingresso: “Fuori le aziende dall'università, Palazzo Nuovo non è un supermercato”

“Le aziende private vengono a lucrare sull'identità degli studenti mentre i finanziamenti per l'istruzione si tagliano anno dopo anno”.

Questo il motivo della protesta in atto nel pomeriggio di giovedì, quando una ventina di studenti, appartenenti alla sigla della sinistra extraparlamentare Noi Restiamo, si sono ritrovati a Palazzo Nuovo, per un presidio di protesta – sedendosi di fronte all'ingresso - contro la presenza delle aziende nell'ateneo, che in questi giorni hanno organizzato stand e banchetti nella struttura universitaria. Sulle ringhiere lo striscione “Fuori le aziende dall'università, Palazzo Nuovo non è un supermercato”.

“Vogliamo denunciare la logica che sta legando il mondo dell'istruzione e quello delle aziende tramite finanziamenti privati e collaborazioni di questo tipo – dicono i membri del gruppo – Troviamo inaccettabile che l'università possa farsi supermercato, in cui si vendono i dati sensibili degli studenti, i quali ricevono in cambio gadget dal valore irrisorio”.

"La protesta poi è proseguita in rettorato, dove è stato appeso lo striscione e dove c'è stato un breve colloquio tra gli studenti e il rettore".

Bernardo Basilici Menini

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