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| venerdì 22 dicembre 2017, 09:45

Vol.To, un 2016 pieno di segnali positivi

Presentato il Bilancio di missione del centro di servizi per il volontariato, relativo all’anno scorso. La nuova sfida però è per l’anno prossimo, a seguito della riforma del Terzo settore

Qualcosa come 1175 organizzazioni di volontariato hanno usufruito di almeno uno dei servizi erogati da Vol.To, il centro servizi per il volontariato, nel 2016. Ieri sera, al centro di via Giolitti 21, è stato presentato il Bilancio di missione relativo allo scorso anno, con una serie di numeri che danno l’idea dell’importanza di Vol.To nel welfare di Torino e dintorni.

C’è una crescita nella richiesta di servizi pari al 2,3% rispetto al 2015, che fu il primo anno di Vol.To, appena nato dalla fusione tra V.S.S.P. e Idea Solidale. “Si tratta di una crescita costante – ha commentato il direttore, Stefano Meneghello – a fronte della riduzione, o quanto meno della non corrispondente crescita, delle risorse disponibili”. Risultati ottenuti con il lavoro e la razionalizzazione delle spese.
In generale, il 2016 ha visto una spesa di poco più di 2.200.000 euro, risorse provenienti in gran parte dalle fondazioni bancarie (tra cui CRT e Compagnia di San Paolo) che sono state investite nei servizi alle attività di volontariato.

“Quando ci si guarda indietro – ha sottolineato Silvio Magliano, presidente di Vol.To – non bisogna far caso soltanto ai numeri. Il volontariato è stato capace di fare sistema e la fusione tra due centri di servizi è una sfida che altre regioni non sono state in grado di sostenere. Avere al nostro tavolo diverse istituzioni ci rende orgogliosi ma indica anche una modalità di lavoro su cui punteremo in futuro”.
La riforma del Terzo settore, come sottolineato durante la presentazione, imporrà infatti un allargamento delle realtà in grado di accedere ai servizi di volontariato (da circa 1500, nel Torinese, passeranno a 9000), senza tuttavia garantire un maggior quantitativo di risorse economiche. Parte, quindi, una nuova sfida: offrire servizi a più enti con le stesse forze. Per questo è necessario un sostegno istituzionale più forte.

“Conosco le difficoltà e le opportunità di questo mondo – ha commentato Sonia Schellino, assessora alle politiche sociali del Comune di Torino –.Vol.To è un ente importante e solido. Dopo anni segnati da un picco di risorse si è verificato un calo, ma adesso il trend è in risalita”.
“Il bilancio di missione 2016 – ha concluso Silvio Magliano – racconta un metodo ma anche una passione. Il Piemonte continua a esportare solidarietà. Sono sicuro che nel prossimo futuro ci potrà essere una sintesi con l’amministrazione pubblica affinché si trovi un interlocutore unico per mettere al tavolo del volontariato più realtà”. 

Per adesso si rileva una crescita generale dell’accesso ai servizi. Ad esempio il successo dello sportello di orientamento, che segna un +63% di richieste rispetto al 2015, senza contare il vero e proprio boom di nuove realtà di volontariato. Tra le varie richieste allo sportello, infatti, 830 persone hanno avviato delle attività nel settore, il che fa segnare un +89% in questo dato rispetto a due anni fa.

Paolo Morelli

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