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| venerdì 14 settembre 2018, 14:52

Liste d'attesa della sanità: dalla Regione 14 milioni per dare una sforbiciata

Le risorse serviranno per aumentare esami e visite specialistiche. Previste 385mila prestazioni in più. Saitta: "Monitoraggio mese per mese"

Liste d'attesa della sanità: dalla Regione 14 milioni per dare una sforbiciata

Contro le liste d'attesa uno stanziamento di 14 milioni (10 più ulteriori 4 frutto di risparmi ulteriori). Questo è il piano della Regione, che punta ad aumentare esami e visite specialistiche fino a offrire 385mila prestazioni in più.

"Siamo dovuti passare attraverso periodi di difficoltà con il commissariamento che ci impediva di intervenire pienamente, ma ora è di nuovo possibile", commenta il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino. "Ora metteremo a disposizione 14 milioni che di sicuro non risolveranno del tutto il problema, ma è il segno che stiamo lavorando con impegno per dare un segnale su uno dei temi più sentiti dai cittadini".

"È un piano operativo, frutto di progetti concreti arrivati dai direttori delle singole Asl per mettere in luce le proposte nelle singole realtà ed essere operativi già da ottobre", aggiunge l'assessore regionale alla sanità, Antonio Saitta. I quattro milioni che andranno ad aggiungersi "serviranno per acquistare attrezzature e apparecchiature mediche e tutti i piani presentati dai direttori sono stati approvati".

Tra le disposizioni, anche l'estensione di orari di apertura delle strutture, l'aumento del personale e la contrattualizzazione di prestazioni aggiuntive con il privato accreditato. "E se saranno necessarie ulteriori risorse, le aggiungeremo". "I tempi in molti casi sono esagerati e i cittadini che si lamentano hanno ragione: la qualità delle prestazioni è elevata, ma sono le attese che pesano sulla collettività".

Ma con l'avvicinarsi delle urne, qualche sospetto potrebbe anche levarsi sui tempi di intervento: "Ma questo è solo perché abbiamo le risorse necessarie soltanto adesso", assicura Saitta. "E il monitoraggio avverrà mese per mese visto che non ci sono più scuse".

Tornando alle cifre, delle 385mila prestazioni circa 127mila saranno nel 2018 e il resto nel 2019. Il 50% del potenziamento riguarda le Asl di Torino e area metropolitana (dunque 5,1 milioni dei 10 della prima fase).

In dettaglio, alla Città della Salute andranno quasi 2,8 milioni di euro. Quasi 1,3 per la Asl To3, mentre alla To4 andranno circa 416mila euro. Sono 671mila gli euro per la To5. Fuori Torino, la zona che riceverà più risorse è la Asl di Cuneo con quasi 1,274 milioni di euro.

Presto sul sito della Regione Piemonte sarà possibile verificare in tempo reale l'andamento delle liste d'attesa. "Essere controllati è anche nel nostro interesse, visto che investiamo molte risorse - affermano Chiamparino e Saitta - e già per quanto riguarda il 2018 confidiamo di rientrare all'interno dei parametri previsti a livello nazionale".

Massimiliano Sciullo

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