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| giovedì 11 ottobre 2018, 16:17

Provvedimenti anti-smog, Conticelli (PD): "Chi lavora con la propria auto non può fermarsi a causa dei blocchi: si trovi subito una soluzione"

Oggi si sono riunite le Commissioni Trasporti e Ambiente. Annunciato un atto di indirizzo del Consiglio regionale. L'assessore Valmaggia si è detto disponibile. Come soluzioni, allo studio finestre orarie e percorsi dedicati ad artigiani, mercatali e lavoratori autonomi. I commenti di M5S e Forza Italia

Provvedimenti anti-smog, Conticelli (PD): "Chi lavora con la propria auto non può fermarsi a causa dei blocchi: si trovi subito una soluzione"

"Non è accettabile l’atteggiamento di chi contrappone salute al lavoro, si deve trovare una soluzione che consenta ai tanti lavoratori che dipendono dall'uso del proprio mezzo di continuare a farlo. Dalla Commissione è emersa chiaramente e trasversalmente l’esigenza di comprendere nell'ordinanza tipo dei Comuni dell’area metropolitana le categorie ad oggi escluse, cioè artigiani, trasporto in conto terzi e agenti di commercio”. Lo dichiara Nadia Conticelli (PD), presidente della commissione trasporti del Consiglio regionale, a conclusione del dibattito svolto in sede congiunta con la commissione ambiente sul piano anti smog.

All'incontro era presente l’Assessore all’ambiente, Alberto Valmaggia, “al quale - spiega Conticelli - abbiamo chiesto di convocare un incontro con Cittá metropolitana prima di lunedì, in modo da chiarire la nostra posizione e trovare una formulazione condivisa che i sindaci possano adottare”.

“E’ evidente – prosegue - a tutti che la sensibilità ambientale è accresciuta e sullo smog l’Italia è sollecitata dall’UE a fare di più, ma credo che un principio di buon senso debba essere applicato quando coinvolge lavoratori autonomi, artigiani e mercatali che col mezzo non solo si spostano ma senza non potrebbero neanche lavorare. Si tratta di lasciare delle finestre orarie o percorsi dedicati, che consentano a questi lavoratori di organizzare il lavoro, altrimenti si metterebbero in difficoltà delle categorie già in difficoltà".

L’Assessore si è dimostrato disponibile, il Consiglio regionale ha annunciato che voterà, probabilmente all'unanimità, un atto di indirizzo, "ma - prosegue Conticelli - la questione va definita operativamente in tempi molto più brevi, perché già lunedì chi lavora deve sapere se può legittimamente utilizzare il proprio mezzo oppure no. Non deve mai più accadere che si arrivi a pochi giorni dall'applicazione della delibera regionale a discutere ancora del merito. Queste incertezze che creano disagio e ai più risultano incomprensibili”.

Durante la Commissione, Valmaggia ha rammentato, per sommi capi, il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo con l’introduzione di misure strutturali a fianco di quelle temporanee e che interessano 44 Comuni: 30 fanno parte della Città Metropolitana compresa Torino e altri 3 della provincia, i rimanenti Comuni (11) sono costituiti da capoluoghi o grandi centri sopra i 20mila abitanti. Il testo, che considera le specificità climatiche e territoriali dell’area, è rivolto soprattutto ai veicoli diesel, ai riscaldamenti domestici a legna, alle combustioni all’aperto e al contenimento delle emissioni di ammoniaca dalle attività agricole e di allevamento.

“Da quasi due settimane – dichiara invece il Consigliere regionale Roberto Ravello, entrando nel merito dei blocchi anti smog – stiamo assistendo a un teatrino vergognoso rispetto alle misure per la qualità dell’aria. Sul fronte del Comune di Torino, le posizioni di alcuni assessori dell’Amministrazione Appendino sembrano tese esclusivamente ad uno scaricabarile. Se l’Amministrazione torinese vuole blocchi del traffico più estesi rispetto a quanto previsto dalla Regione, abbia il coraggio di farlo senza aspettare la copertura altrui. I torinesi non sembrano di questo avviso, ma forse non sempre 'uno vale uno'".

"Per quanto riguarda la Regione - prosegue Ravello - abbiamo ripetutamente incalzato la Giunta regionale affinché rendesse realmente disponibili le risorse per gli incentivi alla rottamazione dei veicoli più inquinanti: siamo a fine 2018, i blocchi del traffico sono partiti e di queste misure non si è ancora vista l’ombra”.

"Sono gli incentivi economici i grandi assenti nel dibattito sul piano antismog regionale che scatterà lunedì prossimo e andrà a colpire i mezzi diesel", fa notare il gruppo regionale del M5S. "La Giunta ha dormito per mesi quando doveva procedere per erogare un contributo mirato alla rottamazione e la sostituzione dei mezzi più inquinanti. La Città Metropolitana ha lavorato sin da subito alle deroghe per i commercianti mercatali e avanzato anche proposte per tutelare gli artigiani e i commercianti in difficoltà economica".

"Il piano di uscita dal diesel deve procedere subito: ambiente e salute sono priorità assolute anche perché siamo soggetti ad infrazione europea con penali salatissime. Ma vogliamo esenzioni mirate per gli artigiani e i commercianti fino all’erogazione di incentivi consistenti per la conversione a gas/benzina/elettrico. Siamo quindi favorevoli a redigere un nuovo documento condiviso che preveda deroghe sui veicoli N1, N2 ed N3. Secondo Confartigianato il 56% dei furgoni utilizzati dai lavoratori del settore è un diesel sotto l’Euro 3 e le aziende che lavorano sul territorio sono quasi sessantamila". 

"Se poi la Regione Piemonte continua ad incentivare l’acquisto di mezzi pubblici a gasolio, come nell’ultimo bando di cui si è avvalsa GTT, allora ogni altra forma di riflessione viene meno. Si concentri da subito sul totale rinnovamento del parco autobus verso l’elettrico", sottolineano gli esponenti pentastellati. "E' necessario coniugare la tutela dell’ambiente e della salute senza danneggiare ulteriormente il mondo produttivo, già pesantemente colpito dalle politiche recessive della Giunta Chiamparino".

"Il caos nato in Commissione Ambiente tra i consiglieri del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle contro il proprio assessore sulla delibera anti smog dimostra in modo palese il fallimento delle politiche ambientali messe in campo in tutti questi anni dalle giunte di centrosinistra prima e da quella grillano poi": ad affemarlo sono Andrea Fluttero e Andrea Tronzano, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte.

Prosegue Tronzano: "Mi pare paradossale vedere il Pd scagliarsi contro le azioni previste dalle delibere della Regione e del Comune di Torino. Per anni hanno fatto demagogia sull'argomento penalizzando imprese e lavoratori, ora si ergono a difensori degli automobilisti. Stanno raccogliendo quello che hanno seminato negli ultimi trent'anni. Il Movimento dimostra invece di essere l'evoluzione incancrenita del Pd: semplicemente radicalizzano quanto da sempre teorizzato a sinistra con effetti nefasti sul mondo produttivo".

Aggiunge Fluttero: "Credo che il fallimento sia totale. Continuiamo a riproporre le stesse politiche da anni, rendendole sempre più gravose e limitanti per i cittadini ma i dati sull'inquinamento non migliorano, anzi. Anche sul fronte del cambio del parco auto siamo indietro: di anno in anno parliamo di andare in deroga per tutta una serie di categorie di cittadini. E' sintomo che anche sul fronte degli incentivi al cambiamento dei propri mezzi di trasporto siamo ancora all'anno zero. Credo che su questo punto ci sia molto da lavorare e che Pd e M5S debbano recitare il mea culpa".

Conclude Tronzano: "In commissione ho proposto un ordine del giorno bipartisan per evitare di politicizzare lo scontro ed ho quindi dato la nostra disponibilità a costruirlo insieme in modo da venire incontro a tutti gli artigiani e commercianti che rischiano di non poter più circolare per Torino. I cittadini però devono aprire gli occhi: da anni Forza Italia e il centrodestra combatte per avviare politiche innovative sul fronte del contenimento degli agenti inquinanti e per alleggerire la pressione fiscale sull'auto, si pensi al bollo come tassa di circolazione e non di possesso, ma Pd e Movimento ci osteggiano a livello ideologico".

Daniele Angi

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