giovedì 12 luglio 2018, 21:41

In duecento sotto la pioggia al presidio di CasaPound contro i nomadi. Con il calare della notte sale la tensione con i gruppi di opposizione (FOTO)

Alcuni residenti hanno fatto partire una raccolta firme per "mandare via i rom" e restituire il giardino alla cittadinanza. Attorno alle 22, al grido di "fascisti", si è acceso un breve scontro verbale con il gruppo di manifestanti. Un'ora dopo si è concluso tutto

In duecento sotto la pioggia al presidio di CasaPound contro i nomadi. Con il calare della notte sale la tensione con i gruppi di opposizione (FOTO)

Basta degrado in corso Cosenza. Questo lo striscione esposto dal gruppo di manifestanti che questa sera hanno risposto all'appello di CasaPound. Un presidio nel parcheggio in cui da diverso tempo stazionano alcuni camper di nomadi invisi agli abitanti del quartiere.

Tra di loro circa due settimane fa è partita una raccolta firme per cui si auspica di raggiungere quota 300. Il numero necessario perché diventi una petizione da presentare ufficialmente al Comune. La richiesta è di far sgomberare i camper dal giardino "Ferruccio Novo", per via delle cattive condizioni igieniche e sanitarie e il timore di fenomeni di delinquenza.

"Che trovino un'area in cui metterli, qui non li vogliamo. Non possiamo neanche più portare i bambini a giocare al parco", spiega una residente.

Attesi fin da subito alcuni consiglieri di Circoscrizione 2, oltre ad altri gruppi vicini alla sinistra, per esprimere dissenso rispetto alla manifestazione in atto.

Col calare del buio è salita la tensione. Poco prima delle 22 alcuni gruppi di opposizione hanno iniziato il contro-presidio: al grido di "fascisti" si è acceso un breve scontro verbale con il gruppo di manifestanti. "Prendeteveli voi a casa vostra", hanno replicato, "sapete solo usare luoghi comuni".

Diversi gruppi di sinistra presenti: Pd, Rifondazione comunista, Torino in Comune, Liberi e Uguali, più ragazzi dai centri giovanili e centri sociali. Anche una rappresentanza del Movimento 5 Stelle di circoscrizione. 

Le famiglie di nomadi bosniaci, prima dell'inizio del presidio, hanno spostato i camper, con i bambini, per paura di atti violenti nei loro confronti. "Non volevamo che assistessero a questa sceneggiata", spiegano. Per loro alcuni consiglieri della Circoscrizione 2 da tempo propongono di attivare progetti di inclusione sociale.

E sull'episodio di denuncia da parte della polizia municipale l'altro giorno, spiegano: "Sono venuti in borghese e ci hanno trattato male, ordinandoci di mostrare i documenti".

"Noi abbiamo sempre fatto vedere tutto alle forze dell'ordine, non abbiamo nulla da nascondere, anzi, siamo contenti quando fanno dei controlli. E non è vero che abbiamo tirato uno schiaffo all'agente, sono stati loro a trascinarci a forza dentro il camper". Una signora riporta addirittura una distorsione al polso per strattonamento, con referto di ospedale.

Poi, attorno alle 23, per fortuna senza episodi negativi da segnalare, tutto si è concluso.

Manuela Marascio

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