venerdì 13 luglio 2018, 07:00

La Caserma Riberi vuole sicurezza: stop al parcheggio in corso Orbassano?

Le auto sulla banchina non sono in regola, i militari temono incursioni. Si pensa a ridisegnare la viabilità, mentre i cittadini reclamano posteggi mancanti

La Caserma Riberi vuole sicurezza: stop al parcheggio in corso Orbassano?

La situazione parcheggi sta per esplodere. I residenti la sera non sanno più dove mettere la macchina”. Bestia nera del quartiere Santa Rita, la disponibilità di posteggi torna di nuovo nell’occhio del ciclone. Questa volta la zona incriminata è il rettangolo tra corso IV Novembre, via Barletta, corso Orbassano e via Caprera, dove sorge la Caserma “Alessandro Riberi”, un tempo ospedale militare. Un’area poco distante dallo stadio Olimpico e a due passi da piazza Santa Ria, quindi crocevia di passaggi soprattutto in occasione di grandi eventi.

Da anni le auto parcheggiano lungo la banchina di corso Orbassano, adiacente al muro della caserma: secondo l’articolo 58 del codice stradale, questo tipo di sosta non è consentito, ma nel tempo la polizia municipale ha, per così dire, “chiuso un occhio”, evitando di fare multe e lasciando correre una consuetudine ormai consolidata per tutti gli abitanti.

Adesso, però, a farsi sentire è l’esercito stesso. In una lettera inviata dal generale Giovanni Fungo al Comune di Torino, si segnalano dei problemi di sicurezza rispetto al parcheggio irregolare, poiché “la presenza di veicoli parcheggiati a ridosso del muro perimetrale costituisce un elemento di potenziale pericolo per un’installazione militare”. Di fatto, quindi, qualcuno potrebbe salire sul tetto delle auto e scavalcare il muro per entrare nella caserma. Ma non solo: nel documento si legge anche che “la presenza di veicoli parcheggiati non consente interventi di pulizia e il diserbo della vegetazione infestante della banchina”.

Temi per cui è stata chiamata in causa anche la polizia municipale di zona, e di conseguenza la Circoscrizione 2. Per questo su quel tratto di corso Orbassano è in atto lo studio di un progetto di riorganizzazione della viabilità. Si prevede di inserire la sosta sulla carreggiata opposta alla caserma, ora vietata, e di disporre le auto sulla banchina in modo parallelo rispetto al senso di marcia, e non perpendicolari come adesso vengono lasciate. In più, per evitare la troppa vicinanza delle vetture al muro di cinta, si ipotizza di creare spazio per un passaggio pedonale, delimitato da dissuasori di transito. Il tutto comporterebbe la riduzione degli attuali 90 parcheggi (irregolari) disponibili a 77 a norma.

Penseremo a una disposizione che permetta di pareggiare i conti”, spiega il vicepresidente della Circoscrizione 2 Alessandro Nucera, “in modo da non dover rinunciare a nessun posto auto”. E c’è anche chi si appella a una possibile nuova pista ciclabile, trait d’union con quelle di via Filadelfia e piazza d'Armi. “Nelle richieste che invieremo al Comune – prosegue Nucera – indicheremo l’urgenza di una manutenzione straordinaria sull’area in questione, perché solo dopo un’effettiva riqualifica sarebbe possibile costruire l’eventuale ciclopista. Esprimeremo chiaramente le nostre priorità”. Inoltre, per le auto usate dai militari, si dovrà valutare la possibilità di recuperare spazio all’interno del cortile della caserma, lasciando quindi più “aria” ai residenti del quartiere.

Tutti passaggi che richiederanno del tempo prima di arrivare a una soluzione definitiva.

Manuela Marascio

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