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Oggi Juve | venerdì 12 febbraio 2016, 15:09

Scontro tra invincibili allo “Stadium”: il treno scudetto fa tappa a Torino. Le probabili formazioni di Juventus-Napoli

I bianconeri hanno vinto le ultime 14 partite di campionato, i partenopei sono reduci da 8 successi consecutivi. Allegri dovrebbe adottare un 4-3-3 camaleontico: Lichtsteiner rappresenterà la chiave tattica

C’è stato un tempo in cui Juventus e Napoli si contendevano costantemente il titolo di campione d’Italia. C’è stato un tempo in cui due geni del calcio del calibro di Platini e Maradona si divertivano ad entusiasmare i tifosi con traiettorie simili a soavi arabeschi e con prodezze che competono solo al ristretto novero delle divinità che albergano nel sempiterno Olimpo pallonaro. C’è stato un tempo in cui bianconeri e azzurri si sono ritrovati a vagabondare nei meandri del campionato cadetto, alla ricerca di un varco che potesse proiettarli nuovamente nella divisione che meglio si sposa con la loro gloriosa storia. Ora, è tempo di rinverdire i fasti, di alimentare nuovamente un dualismo mai sopito e che da sempre permea questa sfida: domani sera allo “Stadium” si fa sul serio, domani sera ci si gioca un pezzo di scudetto.

La venticinquesima giornata di Serie A propone 90’ di puro spettacolo, con l’anticipo del Saturday night tra la seconda e la prima della classe. È lecito attendersi una gara esteticamente appagante, anche e soprattutto in virtù del fatto che si affrontano la miglior difesa (Juventus, appena 15 reti subite) e il miglior attacco (Napoli, 53 marcature) dell’intero torneo; infatti, se la compagine campana è quella che ha tentato più volte la conclusione verso i legni avversari in questa stagione (424), la retroguardia zebrata è quella che ha concesso meno tiri ai terminali offensivi delle squadre rivali (198).

La “Vecchia Signora”, attualmente a sole due lunghezze di distanza dalla capolista, punterà alla conquista dei tre punti per adoperare il sorpasso finale dopo una clamorosa rimonta che l’ha portata a scalare rapidamente la graduatoria e a vincere quattordici partite di seguito. Per farlo, potrà aggrapparsi alla cabala (finora il Napoli ha perso tutti e quattro i match disputati allo “Juventus Stadium”, subendo 11 goal e mettendone a referto solamente uno) e al talento di Paulo Dybala, che con le ultime prestazioni ha fatto schizzare alle stelle la sua valutazione di mercato, risultando decisivo in 21 segnature del team del presidente Andrea Agnelli, con 13 sigilli e 8 assist.

Il club di Aurelio De Laurentiis, dal canto suo, è reduce da un filotto di otto successi di fila e si affida ancora una volta all’implacabile vena realizzativa di Gonzalo Higuaín, autore di 24 reti in altrettante partite di campionato. Dalle parti di Fuorigrotta e Castelvolturno inizia a farsi strada la convinzione di poter agguantare un titolo che a quelle latitudini non si vede da poco meno di 30 anni, ma vige comunque la prudenza più assoluta: i facili entusiasmi sono banditi sino al 16 maggio, poiché la squadra non deve essere minimamente destabilizzata da proclami prematuri.

Per quanto concerne le probabili formazioni, Massimiliano Allegri è di fronte all’ennesimo nodo tattico: meglio adottare il consueto 3-5-2 o, considerata l’epidemia di infortuni che ha falcidiato la sua rosa, puntare su un assetto diverso? Al momento il tecnico livornese, intervenuto poco fa in conferenza stampa, non ha fornito indicazioni di alcun tipo, se si escludono gli aggiornamenti sulle condizioni di Khedira (potrebbe essere convocato, ma partirà dalla panchina) e di Pereyra (non ha ancora 90 minuti nelle gambe, ma potrebbe risultare utile durante il match) e la neanche troppo velata “esclusione” di Rugani (“Daniele ha davanti a sé quattro difensori tra i più forti d’Europa, gli va dato tempo. In un anno è passato a un sistema di gioco totalmente diverso rispetto a Empoli e non gli vanno messe addosso troppe pressioni. Io ho il dovere di gestirlo al meglio, perché lui sarà il futuro della Juventus e della Nazionale”).

La sensazione è che si vada verso l’adozione di un 4-3-3 “camaleontico”, che in fase di possesso si trasforma in 3-5-2, con Lichtsteiner chiamato a fungere da chiave tattica e a spostarsi senza soluzione di continuità dalla fascia al centro del pacchetto arretrato e viceversa. Davanti a Buffon, pertanto, oltre all’elvetico, agiranno Bonucci, Barzagli ed Evra; a centrocampo ci saranno Sturaro, Marchisio e Pogba, mentre il tridente offensivo sarà composto da Cuadrado, Morata (favorito nel ballottaggio con Zaza) e Dybala .

Maurizio Sarri non apporterà modifiche al suo tradizionale assetto di gioco: sarà dunque 4-3-3, con Reina tra i pali, protetto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. In mediana spazio ad Allan, Jorginho e Hamšík, pronti a supportare il trio delle meraviglie formato da Callejón, Higuaín e Lorenzo Insigne.

A dirigere l’incontro sarà il 40enne Daniele Orsato: la giacchetta nera di Schio ha già arbitrato la gara d’andata, terminata 2-1 in favore dei partenopei. In serie A ha fischiato il calcio d’inizio in occasione di 22 incontri disputati dai bianconeri: il bilancio è di 9 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte.

Di seguito riportiamo le probabili formazioni:

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra; Sturaro, Marchisio, Pogba; Cuadrado, Morata, Dybala. Allenatore: Massimiliano Allegri

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamšík; Callejón, Higuaín, Insigne. Allenatore: Maurizio Sarri

Alessandro Nidi

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