14 Marzo 2010 ore 15:35 | Oggi Toro Toro: sconfitta per 2-1 contro l'Ancona
Ai granata non riesce dunque il terzo successo consecutivo e franano lontano dalla zona playoff, da cui mancano dal 5 dicembre scorso. Assente Pià, Colantuono affianca in attacco Leon a Bianchi, mentre Salvioni deve rinunciare ai terzini Milani e Zavagno, sostituiti da Piccoli e Schiattarella, l'ex a segno all'andata con un tiro pazzesco da centrocampo e che ha messo all'asta per scopo benefico gli scarpini indossati quel giorno.
Forse memore di quella magia, al 16esimo prova ad imitarlo Belingheri, schierato sulla fascia al posto di Gasbarroni. Le squadre sono chiuse, equilibrate, difficile scardinare le rispettive difese, così di occasioni se ne vedono poche e serve qualche iniziativa personale per accendere la gara, come con Piccoli che prova un pallonetto morbido.
Dopo un buon avvio, il Torino subisce la crescita avversaria. Al 26esimo Surraco porta al tiro Catinali che scarica verso la porta, senza fortuna. La Dea bendata aiuta però i padroni di casa tre minuti più tardi. Mastronunzio prima e Colacone poi fanno da sponda per Surracco, l'inserimento è perfetto, la conclusione bacia il palo, si insacca e punisce la difesa del Torino che - fuori casa - non prendeva gol da 4 partite. Per Surraco è il terzo sigillo stagionale.
L'Ancona prova il raddoppio immediato, ma dopo l'uno-due tra Mastronunzio e Colacone la Vipera non morde a sufficienza e conclude verso Sereni senza convinzione. La replica del Torino arriva solo nel finale, con Bianchi che sugli sviluppi di un corner - da pochi passi - ha il tempo di stoppare e tirare indisturbato, ma la mira del bomber granata, già a quota 19 reti, è difettosa. Il primo tempo, poi, si conclude fra le proteste ospiti. Leon ci prova su punizione, il suo tiro viene respinto dalla barriera. Mazzoleni, arbitro d'esperienza, non vede (o sorvola) sul tocco di gomito di Mastronunzio e fa infuriare i giocatori del Torino. Un episodio che ricorda la recente espulsione di Muntari, con conseguente rigore, in Catania-Inter, anche se in questo caso l'attaccante dorico è già girato al momento dell'impatto.
Nella ripresa Colantuono non riesce a caricare a dovere i suoi e così al nono De Falco trova in profondità Miramontes, la cui conclusione impegna Sereni. La seconda fiammata arriva invece da calcio d'angolo. Il cross scorre sul secondo palo, Mastronunzio chiude troppo il diagonale, ma quasi trova l'involontaria complicità di Ogbonna che al momento del rinvio svirgola e rischia il pasticcio. Al 16esimo, terzo rischio, clamoroso. L'Ancona è più reattivo, lucido e cattivo. Arriva prima sulla palla e affonda con più facilità. Catinali smarca con un pregevole no look Mastronunzio, la Vipera aspetta troppo e Sereni gli chiude ottimamente lo specchio della porta, negando alla Vipera il raddoppio
Il 2-0, meritato, arriva però al 22esimo. La difesa granata fa acqua ancora una volta. Mastronunzio prolunga, Miramontes spara su Sereni in uscita, ma la palla resta lì e il più lesto è Colacone, per l'ottava volta a segno in questo campionato. Una rete con dedica, quella dell'attaccante che sembra chiudere la partita e una ripresa dominata.
Invece lo scatto d'orgoglio del Torino è prepotente. Alla prima occasione sfonda: Rubin serve Leon sulla destra, il cross è perfetto e sul secondo palo Bianchi non lascia scampo siglando il 20esimo centro stagionale e punendo - di fatto - l'unica amnesia difensiva dei dorici. La partita torna viva, fin troppo. La voglia di rimonta si scontra con le resistenze dei padroni di casa e la gara si innervosisce. A farne le spese, dopo un fallo evidente su Miramontes, è Loria che riceve il doppio giallo e il conseguente rosso. Poi altre scintille per uno scontro duro a centrocampo su Zoboli.
L'accenno di rissa viene sedato da Mazzoleni con il rosso diretto a Girardi, autore del fallo e appena entrato. Nel finale D'ambrosio manca clamorosamente la rete del pareggio, chiamando in causa Da Costa, che si salva. E' l'ultima azione, prima dell'ennesima espulsione. Quella di Leon, da qualche minuto troppo agitato. L'honduregno provoca Miramontes, ma l'esterno argentino va giù come se l'avesse colpito Mohammed Alì. Si finisce in 10 contro 9. Il fischio finale poi stempera gli ultimi veleni e fa esplodere la gioia sugli spalti del Del Conero, ancora imbattuto.
L'Ancona conquista l'undicesima vittoria casalinga e vola via in classifica a un Torino ancora fuori dalla zona playoff. E' il secondo ko del Colantuono bis. Un ko che brucia doppiamente perché arrivato contro una diretta concorrente per la promozione. (SportItalia)