Richiedenti asilo e rifugiati ospitati in case condivise o da famiglie, per dare loro la concreta possibilità di rifarsi una vita. È questo l'obiettivo di "Refugees Welcome", un'associazione non lucrativa nata in Germania, che si sta sviluppando in decine di paesi d'Europa, tra cui l'Italia.
Destinatari del progetto sono coloro che hanno ottenuto lo stato di rifugiato. Il fine del progetto è superare la dimensione psicologica di passività tipica dei centri collettivi e impersonali, per coinvolgere la popolazione residente, invitandola ad assumere un ruolo attivo di facilitazione nei processi di accoglienza e di inclusione sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Nel Torinese hanno già aderito all'iniziativa 35 famiglie, la maggior parte risiedenti all'interno di piccoli paesi.
In tutta Italia sono già stati inseriti nelle abitazioni 13 persone e a breve verrà avviato un progetto di accoglienza anche a Torino
Per partecipare si può registrare la propria stanza libera su www.refuges-welcome.it. In quel momento verranno fatte alcune domande sulla condizione abitativa, per abbinare ospitanti e ospiti. Una volta trovata la sistemazione più adeguata, verranno messi in contatto il rifugiato e la famiglia: se l'incontro va a buon fine viene attivata una convivenza di almeno tre mesi.
È un percorso che vede tutti protagonisti farsi attori in prima persona di una profonda trasformazione culturale e sociale.