Circa 100 milioni di euro: a tanto ammontano i crediti del Comune di Torino verso altri enti statali. A fornire questi dati, in vista della stesura del bilancio previsionale 2017 di Palazzo Civico è l'assessore comunale Sergio Rolando.
Una quarantina di milioni di euro di crediti sono da ascrivere alla Regione Piemonte, così come ha messo in luce il consigliere comunale Eleonora Artesio:"Le Asl To1 e To2, che attualmente si sono unite, hanno maturato in questi anni verso il Comune un debito pari a 31 milioni di euro. 17 milioni di euro nel capitolo disabili, 14 per le cure domiciliari e 3 per i servizi ai minori". Soldi in parte già riscossi. Quindi il saldo finale da esigere si aggirerebbe attorno ai 40 milioni di euro. Una cifra che l'amministrazione Appendino punta a recuperare praticamente in toto nel 2017.
La Regione Piemonte dal 1 gennaio di quest'anno non sarà più sottoposta al piano di rientro per il pagamento dei debiti della sanità, accumulati prima dell'insediamento dell'attuale Giunta. Fatto che avrebbe determinato una disponibilità di liquidità. "Nell'ambito sanitario", ha commentato Rolando, "puntiamo a recuperare 40 milioni nel 2017".
Debitori "pesanti" del comune di Torino sono poi i Ministeri, in particolare quello di Grazia e Giustizia. In base all'attuale normativa nel 2017 il Comune può esigere, così come inserito nella specifica voce di bilancio, solo il 70% dei crediti, pari a 25 milioni.