/ Sport

Sport | 05 agosto 2017, 10:34

Visita al Filadelfia per la pronipote di Herbert Kilpin

Helen Stirland, da Nottingham, sulle orme del bisnonno che è stato uno dei pionieri del calcio in Italia, tra Torino e Milan

Visita al Filadelfia per la pronipote di Herbert Kilpin

Da quando ha iniziato a ricercare le origini del calcio in Italia (e torinesi soprattutto), per il film “Da dove tutto ebbe inizio”, il regista Victor Vegan sta facendo incontri inattesi, ma al tempo stesso molto importanti. Come Helen e Roger Stirland, arrivati a Torino da Nottingham (citta' gemella, almeno nel calcio, del capoluogo piemontese) per vedere i posti in cui visse Herbert Kilpin, il bisnonno di Helen che, prima di trasferirsi a Milano a fondare l'A.C. Milan fu l'uomo chiave nella creazione del Toro come si vedra' a breve.
Tappa necessaria di questa loro visita, ovviamente, lo stadio Filadelfia, da poco restituito al popolo granata dopo un anno di lavori e molti anni di attesa, speranze e sospiri. Uno spazio pensato per la prima squadra e per i giovani, ma il luogo dove pulsa di più il cuore della storia del Torino è senza dubbio il Piazzale della Memoria.
Una memoria legata anceh a quell’uomo che insegnò a Edoardo Bosio e al duca degli Abruzzi (il riferimento è a S.A.R. Luigi Amedeo di Savoia) a giocare al football nell'ultima decade dell’Ottocento. Bosio e il duca furono i primi pionieri del football nel 1887 e nel 1889, ma solo quando Herbert Kilpin si unì a loro e fondò nel 1891 l'International F.C. Si poté parlare seriamente di calcio.
Helen, quando ha scoperto di essere parente di Kilpin e cosa ha pensato?

“L'abbiamo scoperto nel 1990 ed è stato straordinario quello che ha fatto quando venne in Italia  e che nessun altro l'aveva preceduto nel calcio. Giocò nell'International di Torino quando arrivò per molti anni.

Quali emozioni ha provato dopo aver saputo che ha fondato due società sportive, prima il Toro e poi il Milan?

“Sono molto fiera e molto sorpresa ed è meraviglioso che si sia fatto conoscere prima qui che nel Regno Unito e per quanto da lui raggiunto in quei tempi precoci”.

Pensa che la gente possa avere ancora oggi questa sua mentalità e conservarla per sempre?

“Sì, il suo entusiasmo e il suo impegno nel calcio in Italia fu encomiabile”.

Possiamo dire che lei ora ama sia il Toro ed il Milan?
“Si (ride compiaciuta). E’ così”.

 

 

Victor Vegan

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium